Io parlo italiano

 

Liliana Zarobbi 5C - a.s. 2007/08

 

Il Distretto Rotary 2100 di Napoli, nell’ambito delle iniziative connesse alla Azione Prioritaria "Alfabetizzazione", ha promosso la prima edizione del premio "Progettare per l’alfabetizzazione" al quale hanno partecipato più di 200 tra alunni e docenti, con un’importante ricaduta sulla diffusione dei concetti di alfabetizzazione e sull’immagine complessiva del Rotary International.

 

Liliana Zarobbi (5C) ha vinto il 3° premio (500 euro) con il progetto "Io parlo italiano"

 

Il progetto

Relazione del progetto

 

 

 

 

Il progetto

 

PREMESSA

 

La trasformazione della nostra società in una realtà multietnica è un evento storico che genera, purtroppo, molte resistenze. Tuttavia, proprio perché si tratta di un processo storico, è inevitabile ed è necessario essere preparati ad affrontarlo. L'Italia, data la sua posizione geografica protesa verso il Mediterraneo, da diversi anni a questa parte è interessata sempre di più, e sempre più drammaticamente, da flussi migratori di cittadini in fuga da guerre civili, etniche e religiose. In positivo o negativo che siano, queste migrazioni porteranno il nostro paese a divenire, negli anni, sempre più multirazziale. La presenza degli stranieri nelle nostre città deve farci ripensare alla nozione stessa di 'straniero' in un mondo sempre più unificato, e accanto ad essa quella di 'cittadinanza'. Riconoscere nell'altro sempre e comunque un valore significa tollerare le differenze, coltivandole. Il riconoscimento dell'altro come valore ha come proprio presupposto il bisogno dell'altro da cui ciascuno è costituito, dando un senso all'uomo.

Anche la città di Napoli non è  immune a questo fenomeno. Gli immigrati arrivarono nella nostra città intorno agli  anni ottanta ed il loro numero ha subito un incremento significativo negli ultimi dieci anni. Le cinque nazioni più rappresentate tra i confini cittadini  sono: Sri Lanka, Ucraina, Polonia, Filippine e Capo Verde. La loro presenza ha fatto comprendere appieno la complessità di questo problema e ha messo in  luce l’incapacità del governo  di disegnare leggi adeguate. Risulta necessario, dunque,  trovare modalità adeguate che diano sicurezza ai cittadini del paese ospitante e spingano il governo nazionale e gli enti locali  a promuovere forme di integrazione reale per garantire condizioni di vita migliore ed evitare che siano impiegati dalle organizzazioni criminali locali.

Tra le istituzioni che possono garantire forme di accoglienza e integrazione va annoverata la Scuola  che assume il ruolo strategico di primaria agenzia socializzante e formativa, peculiare teatro d'incontro e di, pur necessario, intenso confronto dialettico dei vari attori sociali, con l'obiettivo di una positiva ricomposizione del tessuto civile e di una reale integrazione interculturale intesa come il traguardo atteso di una pluralità dinamicamente programmata di azioni realizzate dalla comunità scolastica nel breve, medio e lungo periodo in stretta collaborazione con le entità territoriali intermedie operanti a vari livelli.

 

FINALITÀ

 

     Sollecitare, promuovere, accrescere la motivazione ad apprendere durante l’intero corso della vita.

     Condurre lo straniero  a comunicare in lingua italiana nelle più comuni situazioni della vita quotidiana.

      Condurre lo straniero all’acquisizione degli strumenti essenziali per leggere e scrivere in lingua italiana

 

OBIETTIVI

 

Ø      Comprendere e comunicare, nella nuova lingua, in forme efficaci e corrette

Ø      Entrare in relazione con gli altri (presentarsi, parlare di sè, ordinare al bar, acquistare, chiedere informazioni).

Ø      Comunicare in situazioni sociali quotidiane, per raccontare esperienze del passato e fare previsioni per il futuro.

Ø      Acquisire gli  strumenti della letto-scrittura

Ø      Acquisire le principali regole grammaticali della lingua italiana

Ø      Conoscere ed utilizzare le coniugazione dei principali verbi

Ø      Leggere in modo scorrevole  semplici testi narrativi,descrittivi e informativi

Ø      Arricchire il livello lessicale con la lettura di testi tratti da giornali e/o di tipo narrativo,

Ø      Produrre in forma scritta semplici frasi di uso quotidiano

 

CONTESTO DI RIFERIMENTO

 

L'intervento è motivato dalla presenza sul  territorio (Napoli centro) di un gran numero di immigrati. In questo contesto la loro condizione presenta particolari situazioni di disagio in quanto l'inserimento nel mondo del lavoro è nullo, marginale o illegale. La popolazione adulta di riferimento è quindi costituita da donne, uomini  stranieri molti dei quali vivono una situazione di disagio sociale e culturale. In seguito ad uno screening è emerso quanto segue:

il 23% degli stranieri intervistati  posseggono di un titolo di studio universitario

il 35% è in possesso di un titolo di studio equiparato alla licenza media

il 42% risulta analfabeta

In tutti e tre i casi non conoscevano la lingua italiana quando sono arrivati in Italia.

 

DESTINATARI

 

 

TEMPO


data di inizio progetto: settembre

data fine progetto: giugno

orari: n°1 corso dalle h 16 alle h 19 livello elementare

        n° 2 corso dalle h 19 alle h 22 livello avanzato

I corsi sono programmati nei giorni di lunedì e mercoledì  livello elementare e  di martedì e giovedì livello avanzato

 

SPAZIO

 

Verranno utilizzati i locali della scuola e delle università: aule-laboratorio informatico-cineforum,-sala teatro

 

ARTICOLAZIONE DEL PROGETTO

 

Il progetto  si articola su 2 livelli di insegnamento: elementare e avanzato Con un test iniziale lo studente viene inserito nel gruppo di studio a lui adeguato e potrà passare al livello successivo dopo aver superato un test finale. Il livello elementare sviluppa funzioni comunicative minime per entrare in relazione con gli altri (presentarsi, parlare di sè, ordinare al bar, acquistare, chiedere informazioni). Il livello avanzato fornisce agli studenti gli strumenti grammaticali e lessicali necessari per comunicare in situazioni sociali quotidiane, per raccontare esperienze del passato e fare previsioni per il futuro. Ogni corso è tenuto da studenti universitari italiani delle facoltà umanistiche (lettere, storia, lingue e letterature straniere) coadiuvati da mediatori linguistici. In particolare la scuola/ università lavorerà per l'integrazione del cittadino straniero, organizzando gite d'istruzione, visite guidate e piccoli lavori di gruppo nelle classi. Si propone inoltre di far conoscere agli studenti i modi di vita degli italiani (attraverso la lettura di documenti autentici e lezioni di cultura italiana) e di educare al rispetto delle identità culturali di appartenenza, al diritto alla differenza, valorizzando le differenze etniche e culturali degli allievi.

 

METODOLOGIA

 

Durante le lezioni l'approccio è essenzialmente comunicativo. Sono eseguite in progressione le unità didattiche dei testi in uso, che prevedono anche esercizi di drammatizzazione, grande simulazione e giochi di ruolo.

Per l'assimilazione delle strutture morfosintattiche sono eseguiti esercizi di completamento,composizione guidata e libera, dettati, riassunti e trasposizioni.
Il materiale è strutturato in unità organizzate tematicamente e in considerazione delle più urgenti necessità linguistiche dello studente. In ogni unità verranno  sviluppati  più percorsi tematici, in modo da rispondere alle esigenze e curiosità di corsisti assi differenziati per genere, età, provenienza, interessi personali.
La metodologia didattica proposta si adatta alle personali caratteristiche ed esigenze dell’allievo. Si concentra, per qualunque livello linguistico, sullo sviluppo delle competenze per la comprensione e la comunicazione sia scritta che orale.

La grammatica viene affrontata in modo funzionale rispetto ai contenuti linguistici che si intendono sviluppare al fine di dotare lo studente degli strumenti per un’espressione e comprensione corrette a qualsiasi livello di conoscenza della lingua.

L’approccio utilizzato per l’apprendimento è di tipo pratico e si avvale della costante proposta di simulazioni e giochi didattici con lo scopo di rendere quanto appreso immediatamente applicabile ed efficace. Non ultimo verrà utilizzato l’uso delle tecnologie. Lo studente, aiutato, dal computer, strumento di supporto alla didattica, verrà messo nelle condizioni di operare autonomamente. Potrà acquisire le  abilità che gli permetteranno di utilizzare la video scrittura. Il corso, inoltre,  prevederà:

Ø      uscite didattiche presso i musei, le chiese, i castelli della città di Napoli per conoscere la storia della città;

Ø      visione di film italiani per avere un quadro chiaro della cultura italiana;

Ø      ascolto di cd musicali di autori di ieri e oggi (Murolo-Carosone-Pino Daniele) per comprendere e conoscere la musica italiana e quella napoletana napoletana;

Ø      realizzazione e drammatizzazione di brani teatrali per favorire una comprensione della lingua italiana.

Verranno programmati,  a partire dal mese di gennaio, 2 incontri di informazione socio-culturale di 2 ore ciascuno sui seguenti temi:

Ø      La musica italiana

Ø      La musica napoletana

Ø      Il cinema italiano

Ø      Le regioni italiane

Ø      Napoli: storia e tradizioni

Ø      Eduardo deFilippo e il teatro napoletano

Ø      Visite guidate a Napoli e dintorni

Ø      Proiezioni di film italiani

 

STRUMENTI

 

Verranno utilizzati materiale strutturato e non. Saranno visionati film, ascoltati cd musicali, letti copioni di opere teatrali e brani di autori italiani. Verranno organizzate una serie di visite guidate presso i principali monumenti della città ( chiese-piazze-musei). Il materiale didattico sarà personalizzato, verrà infatti sviluppato ad hoc per rispondere agli obiettivi e alle esigenze del singolo studente

 

VALUTAZIONE

 

La valutazione delle competenze linguistiche degli studenti  sarà effettuata sia all’inizio, sia in itinere che alla fine del corso attraverso test sulle quattro abilità: leggere-scrivere-ascoltare-comprendere. Durante il corso, la valutazione sarà soprattutto formativa e si cercherà di abituare i corsisti  all'autovalutazione, mediante appositi esercizi, questionari e test autocorrettivi.    

 

FORME DI FINANZIAMENTO PREVISTO

 

Tale progettualità potrebbe rientrare nei fondi previsti per i PON  nell’ambito del Programma operativo Nazionale-cofinanziato dal Fondo  Sociale Europeo. Oppure si potrebbe chiedere un finanziamento alla Regione o al Comune di Napoli. Non ultimo si potrebbe richiedere la sponsorizzazione degli esercizi commerciali del territorio di appartenenza della scuola, delle associazioni di categorie ed eventualmente prevedere, per un piccolo gruppo, l’inserimento,  a livello lavorativo, presso botteghe artigiane in seguito ad accordi di Programma stipulati con gli Enti competenti.

Tali progetto potrebbero essere cofinanziate anche dalle università che potrebbero mettere a disposizione docenti, materiali, biblioteca.

 

Relazione del progetto

La trasformazione della nostra società in una realtà multietnica è un evento storico che genera, purtroppo, molte resistenze. Tuttavia, proprio perché si tratta di un processo storico, è inevitabile ed è necessario essere preparati ad affrontarlo. L'Italia, data la sua posizione geografica protesa verso il Mediterraneo, da diversi anni a questa parte è interessata sempre di più, e sempre più drammaticamente, da flussi migratori di cittadini in fuga da guerre civili, etniche e religiose. In positivo o negativo che siano, queste migrazioni porteranno il nostro paese a divenire, negli anni, sempre più multirazziale.

 La presenza degli stranieri nelle nostre città deve farci ripensare alla nozione stessa di 'straniero' in un mondo sempre più unificato, e accanto ad essa quella di 'cittadinanza'. Riconoscere nell'altro sempre e comunque un valore significa tollerare le differenze, coltivandole. Il riconoscimento dell'altro come valore ha come proprio presupposto il bisogno dell'altro da cui ciascuno è costituito, dando un senso all'uomo. La loro presenza ha fatto comprendere appieno la complessità di questo problema e ha messo in  luce l’incapacità del governo  di disegnare leggi adeguate. Risulta necessario, dunque,  trovare modalità adeguate che diano sicurezza ai cittadini del paese ospitante e spingano il governo nazionale e gli enti locali  a promuovere forme di integrazione reale per garantire condizioni di vita migliore ed evitare che siano impiegati dalle organizzazioni criminali locali.

E’ difficile pensare che in un contesto socio culturale come quello attuale siano ancora presenti casi di analfabetismo. La realtà contemporanea si presenta, infatti, estremamente tecnologica e multimediale: i progetti presenti e attuati oggi all’interno delle scuole, ad esempio, sono tutti mirati  ad una conoscenza professionale del computer e delle sue avanguardie; all’apprendimento di una o più nuove lingue proprio perché il contesto circostante è apparentemente al passo delle innovazioni culturali e tecnologiche. E invece, sollevando il “velo delle apparenze” calato sull’intera comunità odierna, ci si rende conto di quanti numerosi casi di analfabetismo ci siano e di come il loro stato decisamente avanzato richieda un’azione immediata, efficace e stimolante sull’individuo in questione.

Il problema dell’analfabetismo riguarda  anche queste persone che arrivano nel nostro paese in condizioni già  all’origine disagiate, dal punto di vista dell’istruzione, ma anche quelle che seppur laureate, sono da definire analfabete per le difficoltà che incontrano nell’apprendimento della nuova lingua e ancor di più nell’inserimento nella nuova società che li ospita.

Difficile risulta, infatti, il processo di integrazione per le persone straniere che tendono a inserirsi in gruppi del loro stesso ceppo etnico, restando al di fuori della cultura, delle tradizioni e soprattutto della lingua del paese nel quale vivono.

L’opinione pubblica alfabetizzata deve infatti, innanzitutto, dimostrarsi aperta e socievole nei confronti di tali soggetti in modo da infondere fiducia e senso di appartenenza  e favorire ogni forma di collaborazione affinchè essi possano integrarsi in modo adeguato e fattivo.

Il lavoro  da me proposto è un progetto finalizzato all’inserimento degli immigrati, di qualunque provenienza, nella società attraverso un’opera di alfabetizzazione e di conoscenza delle tradizioni e culture nazionali in modo da garantire forme di accoglienza e integrazione idonee.

Il centro propulsore di tale opera potrebbero essere proprio le università e più direttamente le facoltà umanistiche quali lettere, storia o lingue e letterature straniere. Gli studenti infatti, sarebbero coinvolti e incitati direttamente in quanto oltre a stare in contatto con tanti giovani immigrati, da cui  apprendere delle vere e proprie lezioni di vita e con i quali stabilire sinceri rapporti di amicizia, avrebbero l’opportunità di guadagnare, attraverso questa sorta di tirocinio, crediti per i loro studi ma anche di svolgere praticamente attività che potrebbero essere quelle di un futuro lavoro: l’insegnamento dell‘italiano o delle lingue straniere, la divulgazione della cultura etc.

I metodi più efficaci, sono a mio avviso quelli di stimolare aree di interesse dei diretti interessati e quali più diffuse se non quelle del cinema e dello spettacolo. Attraverso l’attuazione di un cineforum in lingua o di un corso teatrale, gli immigrati entrerebbero più facilmente in contatto con la realtà che li circonda in un modo anche piacevole. Ognuno di loro potrebbe infatti proporre un tema, anche uno che riguardi da vicino la realtà del loro paese d’origine e osservare, attraverso un film o un’opera teatrale, come è vista da lontano! Le attività teatrali potrebbero coinvolgere, invece, i soggetti più attivi e “irrequieti” che impegnati nella recita di un copione, risulterebbero essere più interessati all’apprendimento della lingua. Ovviamente  bello sarebbe, far partecipare le persone coinvolte a fine corso, (dopo dunque un anno) a  provini per spettacoli teatrali e /o cinematografici e iscriverli, gratuitamente, al collocamento degli attori in modo da porre loro un obiettivo importante e gradevole.

Per quanto riguarda le attività del cineforum in lingua,invece, alla fine del corso i diretti interessati potrebbero svolgere un’attività di tutor, debitamente pagata, accanto ai nuovi soggetti del nuovo gruppo che facciano da mediatori linguistici e culturali tra gli immigrati e gli studenti universitari nuovamente rinnovati!

Il finanziamento potrebbe derivare da spettacoli presentati alla fine di ogni ciclo oltre che dal Fondo  Sociale  Europeo etc..