Visita al Consiglio Regionale della Campania
Relazioni dei ragazzi della 2B
Fulvio Perrella Domenico Musella Vincenzo Caiazzo

 

 

Il giorno 18 marzo 2003 la classe II sez. B dell’Istituto “G. Mazzini” si è recata in visita presso il Consiglio regionale della Campania, ubicato al Centro Direzionale di Napoli.

Questa visita è stata  realizzata con il preciso scopo di approfondire le conoscenze relative al funzionamento di organi legislativi, a livello locale, nell’ ambito degli studi scolastici affrontati in precedenza.

La classe al completo, accompagnata dalla prof.ssa Bolis, docente di Diritto, è stata perciò accolta, alle ore 16,00 circa, nell’ aula consiliare del palazzo del Consiglio regionale.

Dopo aver ricevuto una prima parte del materiale cartaceo destinato agli alunni, e dopo aver occupato i posti destinati ad osservatori esterni, si ha avuto la possibilità di assistere ad una seduta ordinaria del Consiglio.

Durante la parte della seduta a cui la classe ha presenziato, si è potuto ascoltare diversi scambi di opinioni di consiglieri appartenenti a vari schieramenti politici riguardanti le posizioni da prendere in occasione delle recenti crisi internazionali.

In seguito, la classe si è trasferita nell’ aula che ospita la commissione bilancio, per essere accolti dall’ on. Sorrentino e da altre persone tra funzionari e responsabili all’ interno del Consiglio.

La classe è stata fornita di altro materiale cartaceo e, dopo aver presentato sinceri ringraziamenti verso coloro che hanno reso possibile la visita, si è avviata verso l’ uscita per far ritorno.

Bisogna inoltre considerare che questo incontro presso il Consiglio regionale riveste una particolare importanza specifica. È possibile identificarlo infatti come una prima parte introduttiva verso l’ ideazione di una proposta di legge regionale, progetto ampiamente discusso nell’ ambito della classe.

Nell’immediato, però, questa visita è stata un ottimo modo per avvicinare semplici persone alle istituzioni, scoprendo da un lato il loro funzionamento, a livello regionale, dall’ altro comprendendo che esse sono realmente vicine ai singoli cittadini.

Fulvio Perrella

 

 

Quella del 18 marzo 2003 è stata, per la nostra classe, sicuramente una giornata molto particolare. Abbiamo avuto, infatti, l’occasione di andare a visitare il Consiglio Regionale della Campania, ma non solo: abbiamo anche assistito ad una seduta dello stesso Consiglio, siamo stati ricevuti in una delle tante commissioni della Regione e contribuiremo attivamente, nel nostro piccolo, all’attività legislativa del Consiglio, stilando una proposta di legge regionale.

Dopo l’arrivo al grattacielo del Centro Direzionale di Napoli che ospita il Consiglio Regionale campano, siamo entrati nell’atrio antistante il vero e proprio “cuore” dell’attività politica della Regione: l’aula del Consiglio. Dopo un po’ di attesa, la nostra classe, assieme ad altre due ragazze del nostro Istituto, disabili, ed anche ad altri alunni del Liceo “Sannazaro”, è stata accolta nell’aula consiliare.

Questa di qualche giorno fa potrebbe sembrare una consueta visita didattica, ma invece non lo è stata, visto che siamo entrati proprio nell’aula ed abbiamo assistito ad una seduta del Consiglio Regionale, che oramai nell’ambito locale ha acquisito notevole importanza, più di quanta ne aveva precedentemente. Si può dire che entrare in quell’aula è stato un po’ come entrare a Palazzo Madama o Montecitorio, ed il paragone non penso sia poi così esagerato, perché per noi che viviamo in questa regione i consiglieri possono essere i nostri parlamentari, ed il Consiglio, con il suo presidente, può essere una sorta di Parlamento a livello locale. Non bisogna poi dimenticare altre figure importanti che presenziano alle sedute del Consiglio, ossia la Giunta Regionale, formata dagli assessori, il presidente della Giunta Regionale, oggi detto “Governatore”, e tutta la rete di collaboratori e funzionari. Siamo stati veramente contenti di essere ben accolti in quel luogo che prima vedevamo solo in televisione nei telegiornali locali, e devo dire che l’accoglienza è stata davvero eccezionale. Difatti, ci siamo seduti sulle poltroncine che probabilmente sono destinate ai giornalisti, ci sono stati offerti degli omaggi e poi sia il presidente vicario che presiedeva la seduta, sia i consiglieri che sono intervenuti in nostra presenza, si sono detti contenti di questo evento fuori dall’ordinario che ci ha portato a vedere con i nostri occhi l’attuazione di tutto quello che abbiamo studiato in classe a proposito delle leggi e del Parlamento. Siamo venuti, così, a contatto con la democrazia della nostra regione. In più, la presenza di una telecamera che filmava, anche se l’attenzione era ovviamente rivolta più alla presenza di una delegazione di ragazzi palestinesi, il vedere tutte quelle persone, i seggi, i vari tabelloni, ed in generale tutto quell’ambiente per noi ragazzi insolito, ci ha fatto un certo effetto: è stato come se per un momento ci fossimo sentiti più… “importanti”!!

Dopo un po’, poi, ci siamo spostati nella stanza dove si riunisce una delle commissioni legislative, che svolgono un ruolo importante non solo in Parlamento ma anche in ambito locale: la commissione “bilancio, demanio e patrimonio”. Lì, l’on. Sorrentino ed i suoi collaboratori ci hanno accolto con parole di ringraziamento e di congratulazioni per essere venuti a contatto con l’importante amministrazione locale e per il nostro interesse per una proposta di legge regionale in materia di disabilità, proprio nell’anno europeo del disabile. Ci sono stati ovviamente ringraziamenti anche da parte nostra e ci è stato consegnato il materiale sul quale lavoreremo per redigere una proposta di legge che sia davvero utile per migliorare la vita a gente meno fortunata di noi, esperienza che di sicuro ci servirà anche per entrare a pieno titolo in quella che si chiama “cittadinanza attiva”. Si è conclusa, così, una giornata un po’ fuori dall’ordinario ed abbiamo lasciato il Centro Direzionale ancor più motivati e coscienti che l’impegno che abbiamo preso è una grande responsabilità, finanche per fare in modo che si attui così un esempio di “democrazia diretta”, in cui siamo noi cittadini, o futuri tali, che ci impegniamo per migliorare la vita della collettività. È probabile, poi, che qualcuno, lasciando la sede della Regione, si sia voltato indietro, forse pensando che un domani ritornerà nel posto che si è lasciato alle spalle, e forse anche in altre vesti.

Domenico Musella

 

Il giorno martedì 18 marzo gli alunni della classe IIB in compagnia di altri alunni e di due disabili (essendo il 2003 l’anno dei disabili) ed accompagnati da tre professori tra cui la prof. Bolis si sono diretti presso l’edificio dove ha sede il Consiglio Regionale della Campania,ovvero all’isola F13 del centro direzionale. Questa possibilità, offertaci, di visitare l’edificio e quella di assistere ad un dibattito è una cosa di cui bisogna essere fieri e per cui bisogna ritenersi fortunati essendo la prima volta che una scuola visiti quella sede. Ma in questa circostanza i veri ad essere onorati erano i membri del consiglio. Giunti in quel luogo abbiamo preso visione di un dibattito che prevedeva che ognuno dei membri esprimesse la propria opinione in riguardo alla decisione dell’Italia rispetto alla propria posizione in guerra. Nell’attesa siamo stati forniti di un fascicolo riguardante l’evoluzione del centro partenopeo tra le due guerre mondiali e di spille della Regione Campania. E’ stato interessante assistere alla discussione anche se,durante questa,nel parlare alcuni membri hanno fatto qualche errore grammaticale. Ci è stata,inoltre, spiegata la disposizione dei membri sul banco:al centro al primo sedeva il presidente del Consiglio Regionale e ai lati i tecnici e i funzionari;al centro del secondo il capo della Giunta e ai lati gli assessori; tra i banchi vi erano i membri. E’ pertanto possibile definire il Consiglio Regionale come un “parlamentino” in cui il presidente del Consiglio Regionale è il presidente della camera,poi ci sono i funzionari,il capo della Giunta è il capo del Governo,gli assessori sono i ministri,e i membri sono i parlamentari. Successivamente ci hanno fatto accomodare nell’aula dove si riunisce la commissione e qui ci sono stati offerti dolciumi e bevande;poi abbiamo conosciuto il presidente del Consiglio Regionale l’onorevole Sorrentino e,dopo che abbiamo ringraziato per la grande ospitalità,ci ha rivolto alcune domande e ci ha parlato di come è giunto a rivestire una tale carica. Così,infine,ci hanno offerto del materiale consistente in cartelline con articoli che trattano dei disabili,dei sistemi integrali e servizi sociali,degli anziani,dell’edilizia scolastica. Abbiamo fatto poi ritorno a casa. Si può affermare che si è trattato di una visita d’istruzione molto gradita a noi e a coloro che ci hanno ospitato con tanta gentilezza e riguardo.

Vincenzo Caiazzo