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Progetto Comenius Mobilità individuale degli alunni
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| 2011/12 | |||
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Con la famiglia di Vienna: Bianca, i genitori Thomas e Monika, i nonni Viktor e Christine
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(La 4C e D intervista Francesca sulla sua esperienza, a cura di Raffaella Matrone) |
La pagella di Francesca
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Francesca Tito, grazie a una borsa del programma europeo "Comenius - Mobilità individuale degli alunni", ha soggiornato per 6 mesi a Vienna (settembre 2011 -marzo 2012), dove ha frequentato conseguendo ottimi risultati il liceo "Bundesrealgymnasium Anton-Krieger-Gasse"
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... e il giorno del suo compleanno |
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Con gli amici e a scuola
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Lo scorso giugno, prima d’iniziare il mio Viaggio c’è stato un incontro Comenius con tutti i ragazzi partecipanti al programma LLP. In tale ritrovo vi erano anche psicologi e assistenti, con i quali abbiamo discusso molto riguardo aspettative, speranze, paure e angosce. Il tutto è stato fatto con molta naturalezza, spontaneità e leggerezza, nonostante si sia parlato di aspetti molto profondi e interiori di ognuno di noi. In particolare ricordo di una specie di gioco d’associazione nel quale dovevamo disegnare una valigia, contenente gli oggetti, astratti e non, che portavamo con noi nel paese ospitante.
Ebbene adesso, ritornata a casa dopo sei mesi, desidero esprimere quello che ho portato in valigia con me dall’Austria.
Le emozioni più belle le ho vissute grazie e con la mia famiglia. Non pensavo che delle persone totalmente estranee potessero affezionarsi talmente tanto a me, ed io a loro, da trattarmi davvero come una figlia. Non mi sono mai sentita sola o spaesata, perché il calore che emanavano era bene vero e puro e bastava per superare i momenti di difficoltà.
In generale il popolo austriaco mi ha sorpreso molto. Mi aspettavo di trovare persone diffidenti e fredde. Invece le ho scoperte molto amichevoli e gentili. Certo da napoletana, sono abituata a un tipo di approccio differente. Il confronto viene spontaneo, la nostra gente è molto affettuosa e calorosa. Ma comunque quello che ho potuto capire a conclusione della mia esperienza è che per quanto riguarda il donare e ricevere affetto, siamo tutti uguali e li mettiamo entrambi sullo stesso piano. Solo che lo esprimono in maniera differente e forse a dosi più piccole. È proprio questo che ho apprezzato di più di questo soggiorno. Io, nonostante fossi la studentessa straniera, mi sono sentita davvero una cittadina austriaca. Una di loro. E le persone che sono state al mio fianco, hanno fatto si che accadesse. Solitamente quando ci si sposta da un posto a un altro, lo si fa per un periodo breve, per vacanza. Trascorrervi invece mezzo anno della propria vita, è ben diverso. Non sei più un turista, uno straniero. Sei parte del popolo. Conosci tutti i quartieri, quelli migliori e peggiori. Conosci i posti frequentati dai coetanei, quelli in cui ci si diverte di più. Quelli invece da evitare. E cosi, si finisce per avere due case, due patrie, due paesi a cui senti di appartenere.
Tra le immagini più belle conservate nella mia mente, ritrovo tanti sorrisi gentili. Gli ultimi raggi di sole in settembre che coloravano il cielo di rosso; oppure quelli invernali filtrati dalle nuvole, spuntati presto da qualche montagna; l’odore della pioggia sui rami in autunno; l’aria fresca dopo che la città veniva coperta dalla neve.
Credevo che tutti i discorsi sul fatto di sentirsi più indipendente e soprattutto cambiati dopo quest’esperienza fossero sì effettivi, ma non cosi veri. Adesso possiedo il meglio di entrambi i paesi. A confronto con una mentalità cosi diversa ho potuto mutare e migliorare la mia uscendone fuori davvero arricchita. Posso tranquillamente dire di sentirmi per metà austriaca e per metà italiana. Ed è per questo che sarò per sempre grata all’Austria, che mi ha permesso di apprezzarla al meglio e di ammirare ancora di più il mio paese. Consiglio quest’esperienza a tutti, poiché nonostante la breve durata, è una di quelle cose che rimangono impresse nel cuore, davvero per sempre.
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Kiria Kathi, Ariana e Bianca frequentano il nostro istituto nel semestre gennaio-giugno 2011, provengono dal Bundesrealgymansium Antonkriegergasse di Vienna e partecipano al Programma Comenius: Mobilità individuale degli alunni
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Lavori e ricerche |
Kiria Orlando, Katharina Zeller, Ariana Kukalaj, Bianca Steiner |
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La scuola in
Austria (Ariana)
Schule in
Österreich (Ariana)
Sehenswürdigkeiten in Neapel (Kathi)
Österreich (Kiria, Kathi)
L'Austria
(Kathi)
Il Belvedere di
Vienna (Kathi)
Unterschiede
Italien-Österreich (Ariana, Bianca)
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Mi chiamo Ariana-Valentina Kukalaj. Ho sedici anni e il mio compleanno è il 24 marzo. Vado nella sesta classe di un liceo con l’opzione “organizzazione e progetti”. Studio italiano da due anni. L’ho tre volte alla settimana con una professoressa veramente spiritosa. Si chiama Signora Grabner-Fröhlich. Lei è molto simpatica e gentile. Mi piace la lingua tantissimo, insomma le lingue mi piacciono più di matematica e fisica. Mi piace anche molto la materia musica. I miei hobby sono cantare, ascoltare della musica, ballare, uscire, giocare a calcio e normalmente incontrarci con i miei amici. La mia amica migliore si chiama Bianca. Lei ha 17 anni. È veramente una bella e carina ragazza. Lei ha sempre un orecchio aperto per me. Facciamo tantissimo insieme e abbiamo sempre qualcosa da parlare e da sorridere. Lei è molto importante per me, come la sorella che non ho mai avuto. Per questo voglio essere in una famiglia insieme con lei. Anche lei ama l’Italia come me. Amiamo i ragazzi italiani, la cultura italiana, la lingua italiana e la gente , che è cosi aperta come siamo noi e hanno un temperamento come noi. Un po’ della mia famiglia. Mio papà si chiama Smajl e mia mamma Juliette. Ho tre fratelli che si chiamano Arturo, Arianit e Aulon. Arturo e più grande di me e ha 18 anni. Va in una scuola tecnica e vuole diventare un Ingegnere. I più piccoli hanno tredici anni e vanno nella stessa scuola come me. Con i piccoli litigo spesso perché a volte sono veramente stressanti e fastidiosi. Ma parliamo di tutto insieme e mi dicono sempre tutto che succede e quando hanno una problema. Sopra tutto amo la mia famiglia, i miei amici e specialmente la mia migliore amica. Ho voglia di andare in Italia per conoscere la cultura, per imparare la lingua, per incontrare nuovi amici e anche per avere divertimento. Io penso, che sia una buona esperienza e quando finisco scuola, vorrei frequentare l’Università in Italia. |
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Mi chiamo Bianca Steiner. Abito a Vienna. Ho 17 anni. Sono allieva dell’ Antonkriegergasse. Ho italiano tre volte alla settimana. Mi piace molto la lingua. La mia professoressa è spiritosa e simpatica. Quando ero una bambina andavo ogni anno con la mia famiglia in Italia. Mia sorella ed io abbiamo preso ’’Un succo di pera con cannuccia’’. Queste erano le mie prime parole che ho imperato in italiano. Ho due sorelle e due fratelli. Una sorella e un fratello sono più grandi di me e altri più piccoli. Si chiamano Daniel, Isabella, Christoph e Anna. Dal lunedì al venerdì abito da mia madre e il sabato e la domenica sono da mio padre. I miei genitori sono separati da 13 anni. Per me non è un problema. Mia mamma si chiama Monika, è ragionera. Ha 44 anni. Lei è sposata con mio patrigno. Si chiama Thomas. Lui è molto simpatico e carino e come un altro papà. A casa mia siamo in quattro. Thomas, mamma, mia sorella ed io. Mio padre è anche ragioniere. Lui ha una nuova moglie. Si chiama Martina. Lei è come una amica per me. Martina è cosi spiritosa e qualche volta come una bambina. Da mio papà abitano mio fratello e mia sorella più piccoli. Anna ha 7 anni e Christoph ha 14. La mia famiglia è cosi grande. Ha 6 anni ho cominciato ad andare a scuola. Per quattro anni sono stata nella scuola elementare. Dopo sono andata nella scuola media per altri 4 anni. E adesso frequento ha scuola superiore con l’opzione ’’organitrazione e progetti’’. Amo l’Italia. Quando finisco la scuola vorrei frequentare l’Università in Italia. |
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Mi chiamo Kiria Orlando e ho 16 anni. Sono nata a Napoli il 9 giugno 1994 ma dal 1996 vivo a Vienna (Austria). Mi piace molto come città però a Napoli mi sento a casa. I miei genitori si sono divorziati 5 anni fa e adesso vivo con mia mamma, il compagno e mia sorella Davina in una casa nel 23. distretto. Mio padre lo vedo spesso. Qualche volta mi viene anche a prendere dalla scuola. Non ho nessuna esperienza lavorativa ma a luglio forse lavorerò in un ristorante per guadagnarmi un po' di soldi. Da settembre 1996 fino a luglio 1999 ho frequentato l'asilo nel 16. distretto „hohe Warte“. Dal 1999 al giugno 2004 ho frequentato la scuola elementare „Langegasse“. Dal 2004 fino al 2008 ho frequentato la scuola media „Antonkriegergasse“. Dal 2008 a dicembre 2010 ho frequentato la scuola superiore „Antonkriegergasse“. Da gennaio 2011 a giugno 2011 frequenterò il liceo linguistico „Istituto Mazzini“ a Napoli. Sono di madrelingua italiana però sono cresciuta a Vienna per questo parlo meglio tedesco. So parlare anche l'inglese, ho incominciato a frequentare un corso d'inglese all'asilo. |
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Ciao! Mi chiamo Katharina ZELLER. Ho 17 anni. Abito in Bassa Austria. Abito con mia mamma e mia nonna. Mi piace molto. Mia nonna cucina molto bene. Mia mamma mi aiuta sempre con i miei compiti. Sono stata nell´asilo dal 1995 al 1998 in Aspettengasse. Sono stata alle elementari dal 1990 al 2003 in Rodaunerstraße. Dal 2004 al 2008 sono stata in Kalksburg. Ho cambiato la scuola e per mezz´ anno sono stata in St. Ursula. Da quest´anno sto nella Anton Kriegergasse.
Le mie prime riflessioni dopo tre settimane a Napoli
Da tre settimane sono a Napoli. Mi piace la città molto. Ma è totalmente diversa da Vienna. I ragazzi, per esempio, escono molto tardi. In Vienna si esce circa alle 10 ma non più tardi. Oppure le macchine, i motorini e le motociclette guidano come vogliono. In Austria sono tutti bravi. Stanno fermi al rosso e guidano al verde. Ma sono contenta come è in Italia. Un altro paese, altri vestiti. In Italia è diverso la legge della scuola. In Istituto Mazzini si va a scuola il sabato e non ho una pausa fra le ore. Si va a scuola ogni giorno dalle 8 alle 14 ore ma senza una pausa, solo alle 11. In Anton Kriegergasse, è la mia scuola, si va a scuola dalle 8 alle 14 ore ma con sempre 10 minuti di pausa fra le ore. Penso, che a Vienna meglio. Quello che mi piace nella scuola a Napoli è che gli italiani devono studiare quattro lingue: inglese, francese, latino e spagnolo o tedesco. A Vienna studio soli inglese e italiano. L´istituto Mazzini ha una sala professori, una presidenza, una direzione, una segreteria, circa 25 aule, una palestra, circa tre bagni e un´ androna. Il Anton Kriegergasse ha tre sale professori, una direzione, una presidenza, una segretaria, circa 44 aule, quattro palestre, circa dieci bagni, due androni, una aula magna, due sale di musica, due sale di fisica, una sala di biologia, una sala di chimica, due sale per guardare un film, una sala di geografia, due sale di arte, una sala per suonare uno strumento o per cantare e un grande campo sportivo. La mia scuola è grande. Ma mi piace la scuola a Napoli più. La mia classe qui è molto simpatica e spiritosa. Mi piace che la mia classe non è troppo seria. Mi aiutano sempre quando ho un problema con l´italiano. Anche gli altri italiani in questa scuola sono molto simpatici. Qui mi sento a mio agio. Ma voglio anche andare a casa perché mi mancano la mia famiglia e i miei amici!
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Mangiamo, beviamo, cantiamo, balliamo …
… CI DIVERTIAMO!!

QUANDO? Mercoledì, il 18. Maggio.2011 dalle 18.30
DOVE? Gran Caffè Augusto in Viale Augusto 21-25 (Napoli)
CHI? Le famiglie ospitanti, i nostri amici e i nostri professori (4C, 4D e 4F)
Vi aspettiamo!!!
Ariana, Bianca, Kathi, Kiria