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L'Europa nella nostra città Europa in unserer Stadt – Spurensuche § Europe dans notre ville – chercher des traces |
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La Comunità Luterana di Napoli nacque ufficialmente il 19 aprile del 1826 come Comunità Evangelica tedesco-francese, suo primo presidente fu il Conte Johann Friedrich von Fleming, ambasciatore del re di Prussia. Si trattava di una comunità originariamente molto elitaria, composta da diplomatici, aristocratici, banchieri, commercianti e alta borghesia. Dopo la rivoluzione francese, Napoli, capitale del Regno delle due Sicilie, era diventata un importante centro culturale e commerciale: molti stranieri, fra cui svizzeri e tedeschi, aprirono a Napoli attività imprenditoriali e, una volta stabilitisi, sentivano l’esigenza di riunirsi anche fuori dalla patria per comuni cerimonie religiose. Fondamentale fu in questo il sostegno delle rappresentanze diplomatiche dei loro paesi d’origine, e in particolare dell’ambasciata prussiana, che mise a disposizione una stanza all’interno della legazione da adibire a cappella. Nel Regno delle due Sicilie infatti, come nello Stato Pontificio, le pubbliche professioni di fedi non cattoliche erano proibite, e le cerimonie dovevano svolgersi in un luogo extraterritoriale. La Comunità, che contava all’epoca circa 200 membri, fu fin dalla sua nascita ecumenica, raggruppava infatti sia i tedeschi di fede luterana che i francesi e gli svizzeri calvinisti e riformisti. Quasi contemporaneamente nascevano le opere sociali: ci si occupò dell’assistenza spirituale ai soldati di fede evangelica del reggimento svizzero, allora di stanza a Napoli, e del sostegno ai disertori in carcere. Nel 1839 la Comunità istituì un rifugio per malati poveri. Dal 1851 tale ricovero si ribattezzò “Ospedale” e, dopo la separazione fra la componente francese e quella tedesca della Comunità (1866), continuò ad esistere, col nome di “Ospedale Tedesco”, come casa di cura della Comunità Evangelica Tedesca fino alla prima guerra mondiale. Esso poté vivere grazie alle generose offerte dei cittadini stranieri facoltosi residenti a Napoli e dei governi tedesco e svizzero. Nel 1899 l’imprenditore tedesco Julius Aselmeyer donò alla Comunità la somma di 50.000 lire per l’acquisto di Villa Casata in Via Pontano, dove l’ospedale rimase in attività fino al 1931. Oggi la villa è il centro parrocchiale della Comunità Evangelica. La cura dei malati non fu però il solo settore dell’assistenza sociale in cui si impegnò la Comunità Evangelica. Già pochissimo tempo dopo la sua fondazione essa attivò diversi fondi di assistenza, quali una Cassa per i poveri, una per gli orfani, una per le sepolture dei non abbienti. Ancora nel 1839 poi veniva creata una scuola per gli orfani e per i bambini poveri della Comunità, anch’essa finanziata con offerte volontarie e donazioni dall’estero. Con la fine del regime borbonico l’istituto si trasformò in una normale scuola pubblica, nella quale anche moltissimi genitori italiani mandavano i propri figli. Dopo il 1866 continuò a funzionare come “Scuola Tedesca” con sede in Via Egiziaca e, negli anni antecedenti la prima guerra mondiale, diventò la più grande scuola tedesca di tutta Italia. Solo con la sconfitta dei Borboni, e l’incorporamento del Regno delle due Sicilie nel nuovo stato italiano, la Comunità Evangelica tedesco-francese poté costruire anche una propria chiesa. Il rappresentante della Comunità Evangelica, nonché console generale di Svizzera, Oscar Meuricoffre, rivolse a Garibaldi una petizione in tal senso, dopo che il generale, allora “Dittatore dell’Italia Meridionale”, aveva già accolto con favore un’analoga richiesta della Comunità Anglicana:
Signor Generale, I sottoscritti, membri del Concistoro della Comunità Evangelica Tedesca-Francese di Napoli hanno l’onore di esporle: Come l’intolleranza religiosa che finora signoreggiò in questa parte d’Italia non permise a questa Comunità l’esercizio del suo culto, se non in grazia della protezione della Legazione Reale di Prussia e nel solo palazzo della medesima che le offriva una generosa ospitalità. Ora però, sotto il nuovo reggimento d’una illuminata libertà, vengono i sottoscritti con piena fiducia a chiederle l’autorizzazione di fondare in questa città un Tempio nel quale possono esercitare liberamente e pubblicamente il loro culto. (…)
Napoli 28 ottobre 1860
Garibaldi accolse la richiesta, inizialmente anzi sembrò voler concedere addirittura un appezzamento gratuito per costruirvi la chiesa. Ma si trattò di un equivoco, Garibaldi voleva in realtà regalare un pezzo di terra alla sola Comunità Anglicana, quale segno di riconoscenza verso gli inglesi per il sostegno offerto nella guerra d’indipendenza. La chiesa, che si trova in via Carlo Poerio, venne costruita nel 1864 in stile neogotico, con il sostegno finanziario di famiglie benestanti tedesche e svizzere residenti a Napoli, fra cui i banchieri Meuricoffre e la famiglia Aselmeyer. L’attuale pastore della chiesa di via Carlo Poerio, il signor Holger Milkau, si trova a Napoli da circa due anni, eletto dal Consiglio Direttivo (Kirchenvorstand), organo amministrativo e deliberativo della Comunità. Della Comunità fanno parte oggi circa 50-60 membri, compresi amici e sostenitori. Sono tedeschi e italiani, ma non manca una certa presenza di luterani scandinavi. Nella chiesa di Via Carlo Poerio il rito liturgico viene celebrato solo due domeniche al mese, una volta in italiano e una volta in tedesco. Tutte le altre domeniche il rito viene celebrato dal pastore di Napoli in altre località della regione, come a Ischia (dove circa 100 membri frequentano la Comunità), a Capri e a Sorrento. Per le famiglie tedesche residenti a Napoli, fortemente legate alla loro lingua madre, la Comunità Evangelico-Luterana organizza incontri dedicati allo studio della Bibbia in tedesco e in italiano, corsi di pittura, ed escursioni destinate alle donne della Comunità, che si riuniscono per svolgere convegni su determinate tematiche. Dal 1993 la Comunità si fa promotrice di diverse attività culturali e, a partire dal 1998, grazie all’assegnazione dei fondi provenienti dalla ripartizione dell’otto per mille, è stato possibile rinunciare agli sponsors (sempre esigui e difficili da trovare) e realizzare autonomamente le manifestazioni culturali. Così, nel periodo compreso tra maggio e giugno, hanno luogo, nella chiesa di via Carlo Poerio, i cosiddetti Concerti di Primavera e nel periodo che va da ottobre a dicembre i Concerti d’Autunno, con crescente interesse e attenzione del pubblico, soprattutto giovanile. La Comunità organizza anche concorsi letterari e musicali, laboratori teatrali e il Coro Luterano di Napoli, aperto a tutti gli interessati. Sempre con i fondi dell’otto per mille la Comunità sostiene un centro per tossicodipendenti, aiuta i detenuti nel carcere minorile di Nitida e alcuni ragazzi disagiati, organizzando per loro attività per il tempo libero, come ad esempio la lavorazione della ceramica. |
Dal registro delle nascite della Comunità
L’ingresso di Garibaldi a Napoli in un dipinto di Franz Werfel
Portale d'ingresso della chiesa
L'interno della chiesa
Lapide di Friedrich Aselmeyer nella chiesa
Il pastore Holger Milkau
Escursione a Benevento della comunità evangelica
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