|
L'Europa nella nostra città Europa in unserer Stadt – Spurensuche Europe dans notre ville – chercher des traces
|
|
|
Abschlusstreffen in Hildesheim (19.05.-23.05.2005)
Fotogallery -
Kalender für das Jahr 2006
-
Resoconto del viaggio
| |
Aus der Hildesheimer Allgemeinen Zeitung, Dienstag, 24. Mai 2005:
|
| |||
|
Begrüßung durch den Schulleiter |
Akkordeonspielerinnen | ||
|
Chor |
Kinderchor |
Musikquiz |
|
|
Theatergruppe Scharnhorstgymnasium |
Theatergruppe Scharnhorstgymnasium |
Theatergruppe Scharnhorstgymnasium |
Theatergruppe Scharnhorstgymnasium |
|
Präsentation der Angoulemer Gruppe |
Feier im Lehrerzimmer |
Comenius im Scharnhorstgymnasium |
Johannes & Johannes |
|
Besuch Hildesheims |
Besuch Hildesheims |
Besuch Hildesheims |
Besuch Hildesheims |
|
In Berlin |
Berlin: Das Kanzleramt |
Im Kanzleramt |
Im Kanzleramt |
|
Im Kanzleramt |
Wo die Mauer war |
Berlin. Biergarten |
In Hannover vor dem Rathaus |
|
Abflug von Neapel | |||
|
Resoconto
del viaggio a Hildesheim:
Clara Medici
- Fabio De
Dominicis
|
|
|
Comenius, si chiama, il progetto che ha cominciato tutto. E’ un progetto tra una scuola in Germania, In Italia, in Francia e in Austria. E’ stato in corso per 3 anni, con scambi tra le scuole nominate, ma io non c’entravo niente prima del giorno in novembre in cui il prof. Pavanini ci ha proposto di farlo. Visto che si trattava di un viaggio gratuito io non ho esitato, e da allora siamo rimasti a scuola due ore in più ogni venerdì per accogliere informazioni sulle famiglie tedesche a Napoli e a preparare uno spettacolo da mostrare in Germania. Non è stato molto facile, ma alla fin fine ce l’abbiamo fatto, il risultato visibile è da vedere in un libro, su internet e in un calendario, ma il risultato più importante, il viaggio alla Germania, la fine, ci sarà sempre nella mia mente, che però, cercherò di trasmettere con questo diario, dal giorno della partenza, giovedì a mezzogiorno.
Giovedì 19 maggio Erano le 12.10 e stavamo noi 3, io, mia hostsister Chiara e mia hostmother Loredana, nell’aeroporto di Napoli, non direi “perse”(come si fa in quello aeroporto?)soltanto “sole”, quando abbiamo trovato Mrs. Frezza, la prof. di inglese. Là stavamo per ca. un’ora e mezzo, parlando inglese, prima che venissero gli altri, prof. Pavanini, Ilaria e Fabio. Check-in fatto, le spese senza tasse fatte e aereo partito. Tutto organizzato con un certo tranquillità. Nell’aereo non riuscivo a fare niente, non c’era la minima concentrazione. I piedi a terra di nuovo, un pochino in ritardo, e questa volta la terra tedesca. Per me fu un po’ sconvolgente vedere la campagna di nuovo. Le nostre famiglie venissero a prenderci e io sono andata con la mia. Il padre e la ragazza, Jana, sono venuti a prendermi. In macchina nessuno sapeva cosa dire e perciò, per evitare una situazione imbarazzante, il padre ha messo musica. Io, però, avevo tante cose da dire, ma mi sono di nuovo trovata in mancanza di parole, una cosa che mi fa frustrare. Dopo una bella ora in macchina siamo arrivati a casa loro e Jana mi ha mostrato la mia stanza per questi giorni. Io e lei abbiamo parlato, tedesco, fino alla cena, e visto che amano Italia la madre ha preparato un pasto italiano. Buono, ma avrei preferito un piatto tipico dal posto. Dopo la cena ho parlato un altro po’ con Jana e sono andata a letto.
Venerdì 20 maggio Alle 6.45 Jana mi ha svegliata, mi sono vestita e sona scesa giù, dov’era la madre pronta con la grande colazione nordica/inglese: pane tostato, pane non tostato, pane de segale, marmellata di fragole di mirtilli e di arance, nutella, uova, prosciutto, salame, formaggio, burro, caffè non italiano, succo di frutto, cioccolata calda e 5 specie di tè. Una colazione cosi, non l’ho fatta per troppo tempo, e io ho mangiato un bel po’. La madre ci ha accompagnate alla scuola che stava 15 minuti con la macchina da casa loro. Era grande e piena di alunni. Alle 8 ho trovato Chiara e Ilaria e siamo andate in classe con le nostre hostsisters. La prima ora fu matematica. La seconda francese ma la prof. ha portato mangiare per dimostrare una colazione tedesca. Allora ho mangiato di nuovo e siamo andate in una specie di sala di conferenza. Là ci siamo presentati con gli austriaci, Johannes e Johannes, e i tedeschi, Luca e compagni. Con i francesi non ho proprio parlato. Questa presentazione cominciò con un uomo molto noioso che diceva lo stesso in 3 lingue, inglese, tedesco e francese e perciò diventò una presentazione molte lunga. Poi ha parlato prof. Pavanini, dopo lui un francese ha letto qualcosa che nessuno ha capito e alla fine, per fortuna i tedeschi hanno fatto uno spettacolo troppo bello e buffo. Scuola finita. Io, Chiara e le due ragazze, Jana e Maylin, siamo andate in città per fare un po’ di shopping e per mangiare. Un consiglio: Non prendere mai una pizza fritta in Germania, sono schifose. Dalle 4 abbiamo fatto una gita guidata in Hildesheim e parlato con gli altri. Poi siamo tornati alla scuola per preparare la sala per la sera. Tutti i genitori erano invitati per le 7. Noi, come i primi, abbiamo fatto lo spettacolo, poi abbiamo sentito i due austriaci suonare e, avendo mangiato troppo, mi sono sentita male e sono uscita con Chiara. Facendo i giri fuori abbiamo incontrato l’austriaco Johannes e ci siamo seduti su una banchina. Parlando e scherzando cosi tanto che dalle risate sono caduta nella pianta dietro la banchina. Verso le 10, io e Jana, abbiamo accompagnato gli altri, tedeschi e austriaci, ma visto che Jana ha 13 anni, noi non siamo entrate. Tornate alla scuola il padre è venuto a prenderci e io sono andata direttamente a letto.
Domenica 22 maggio Mi sono svegliata alle 9 con una fame tremenda, ma purtroppo non abbiamo mangiato subito e io stavo morendo - con il risultato che ho sconvolto la famiglia con la quantità di cibo che ho mangiato quando noi finalmente abbiamo mangiato(ma io avevo fame!). Poi io e Jana abbiamo giocato un paio di gichi e verso l'una siamo andate a casa di Luca per il barbecue. Abbiamo, io, Johannes, Johannes e Luca, iniziato con una belle birra tedesca. Mentre loro stavano accendendo la griglia io tagliavo le verdure e poi ci siamo messi nel giardino, parlando tedesco, ad aspettare gli altri(Ilaria, Fabio e altri tedeschi). Dopo un'ora e un'altra birra abbiamo cominciato a cuocere il pane, che si è bruciato, e la carne e cosi il tempo è volato fino alle 18.30 quando il padre è venuto a prenderci. Siamo tornati a casa, io ho preparato la valigia e noi, io e Jana, abbiamo visto tanta TV. Scary movie in tedesco fa paura... Un po' triste sono andata a letto. Triste perché non volevo ancora tornare ma l'ultima giornata era passata.
Lunedi 22 maggio Mi sono alzata e ho fatto le stesse cose di ogni mattina. Siamo andate a scuola dove ci hanno torturate con politica tedesca, mentre tutto ciò che volevo era di stare con gli altri. Tra la prima e la seconda ora ci siamo incontrati per fare una foto del gruppo e sono scappata dai primi 10 minuti dell'ora di matematica per salutare gli austriaci che stavano partendo per Hanover. Tornata in classe non abbiamo fatto niente e dopo questa ora siamo usciti per andare all'aeroporto. La hostsister di Ilaria è venuta piangendo e non voleva lasciar andare via Ilaria. Io e Mrs. Frezza abbiamo fatto le foto delle lacrime. All'aeroporto ci siamo rincontrati con i professori, abbiamo fatto tutte le formalità e siamo tornati a Napoli. Ero stanchissima mentalmente visto che il viaggio era in un paese che odiavo e credevo di conoscere, ma mi ha sconvolta tanto, quando mi sono resa conto quanto è simile alla Danimarca(una cosa che in fondo sapevo ma non volevo ammettere).
Il viaggio è sicuramente servito a tante cose e mi ha fatto capire cose che non avrei mai capito se non fossi andata. E senz'altro ho migliorato il mio tedesco.
Clara Reece Medici Mazzini 01-06-05 |
|
|
Quest'anno si è tenuto l'ultimo incontro del progetto Comenius al quale anche io ho partecipato. Si è trattato per me di un'esperienza altamente formativa non solo da un punto di vista strettamente "scolastico". Infatti i 4 giorni di permanenza in Germania sono stati molto di più di un viaggio di studio dato che, oltre ad aver assistito alle lezioni nella classe della scuola tedesca che ha collaborato, ai progetti sulle tracce tedesche nella propria città presentati dagli alunni delle 4 scuole partecipanti e a tutte quelle attività collegate alla scuola, ho avuto la possibilità di inserirmi in un contesto sociale diverso dal mio, cosa questa che arricchisce ancora di più il significato di questo soggiorno. Convivere, per esempio, con una famiglia del posto, anche se all'inizio può sembrare un'impresa, si è rivelata una piacevole "immersione" nella realtà tedesca, con tutte le particolarità che la contraddistinguono.
Nel pomeriggio del 19 maggio atterrammo all'aeroporto di Hannover, dal quale ognuno di noi si sarebbe poi diretto ad Hildesheim con la propria famiglia. pur sapendo che li avrei rivisti il giorno dopo, fu davvero un momento emozionante quando mi ritrovai a salutare gli altri che se ne andavano con le proprie famiglie perché da allora mi ritrovavo solo in un ambiente nel quale sarei stato in un modo o nell'altro costretto a cavarmela. Finalmente giunsi ad Hildesheim, una cittadina che a primo avviso mi diede tutta l'aria di un posto tranquillo con molto verde, dove i bambini potevano giocare in diverse piazzette e con stradine lunghe dove i cani passeggiavano tranquillamente. Passai la serata in famiglia a conoscerci e a chiacchierare e il giorno dopo tutti ci recammo a scuola per prender parte alle attività del giorno. Un susseguirsi di presentazioni, spettacoli teatrali divertenti, quiz musicali e altre cose carine, un discorso di tutti i professori e del preside della scuola, una festicciola in prima serata e una discoteca. La nostra presentazione, consistente in una breve scena teatrale, riguardava due importanti negozi e l'acquario nella villa comunale fondati da tre tedeschi vissuti a Napoli tra la fine dell'800 e nel 900. Non è mancato il tempo libero in quel giorno, in cui ho cominciato ad entrare in quel giro di ragazzi e conoscerne di nuovi. Il sabato abbiamo visitato Berlino, una città ricca di vicende storiche le cui impronte sono tutt'ora molto evidenti: avvertivo una sorta di contrasto tra "vecchio" e "nuovo" in quella città. Una visita al Parlamento, un giro panoramico e altre simili cose hanno fatto trascorrere velocemente quella mattinata. Avevamo poi tutto Il pomeriggio libero, in cui ho cominciato a conoscere la realtà quotidiana dei giovani tedeschi... La domenica era libera per ogni famiglia e noi ci siamo organizzati in gruppo per una grigliata. Senza pietà poi arrivava la mattina del lunedì del ritorno, che trascorse tra i saluti e ringraziamenti affettuosi di tutti noi, alle famiglie che ci hanno ospitato con tanta disponibilità e a tutti quelli che hanno collaborato e tra altre 2 ore di lezione.... In quei 4 giorni devo dire che non mi è "mancato" proprio nulla, ho fatto davvero tutto ciò che si poteva per "sentire" pienamente quell'esperienza. Alle lezioni abbiamo assistito, il divertimento e le nuove amicizie non sono mancate, tutti sono stati gentili e disponibili, insomma un sincero grazie a tutti! Tornando con la mente a Napoli infine, non dimentico di rendere un meritato grazie all'istituto Mazzini per aver partecipato a questo progetto e ai professori che ci hanno aiutato per la realizzazione delle presentazioni ecc.
Fabio De Dominicis |
|