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L'Europa nella nostra città Europa in unserer Stadt – Spurensuche Europe dans notre ville – chercher des traces
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Angoulême (22.01-25.01.04): Fotogallery
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Gli insegnanti - Les professeurs - Die Lehrer |
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DI CHIARA ABETE E ILARIA SUMMONTE |
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Sembra solo ieri quando siamo partite con la prof. Lombardo suo marito e il prof. Pavanini per Angoulême. Siamo state scelte per partecipare al progetto Comenius, che consiste nel riconoscere le tracce d'Europa, e in questo caso francesi, presenti nella nostra città, testimonandole con foto, cartelloni, relazioni ecc. Abbiamo lavorato per più di un mese con l'intera classe e abbiamo scelto come traccia francese la Villa Floridiana, data la relazione con Ferdinando di Borbone che acquistò nel 1817 il podere sulla collina del Vomero per donarlo alla seconda moglie, Lucia Migliaccio, duchessa di Floridia, da cui deriva il nome stesso della Villa. Qui abbiamo scattato foto e scritto brevi articoli, che documentassero la storia della Villa e spiegassero i motivi per cui l'abbiamo scelta, realizzando un cartellone al quale ne abbiamo aggiunto un altro con la foto della nostra classe e delle brevi presentazioni di ognuno di noi. Ci siamo ritrovate il 22 gennaio alle ore 5.45 all'aeroporto di Capodichino e dopo un volo di quasi tre ore siamo arrivate a Montparnasse dove abbiamo preso un treno, il TGV, che in sole due ore ha percorso quasi 500 Km ed è arrivato ad Angoulême. Angoulême è un paesino che si trova vicino Bordeaux, molto famoso in Francia, ricco di storia e riconosciuto a livello mondiale come la città che ospita da più di trent'anni la fiera internazionale del fumetto. Una volta arrivate alla stazione di Angoulême abbiamo raggiunto la scuola media delle due ragazze che ci hanno ospitate, Marianne e Lucie, e dopo aver incontrato i loro genitori ci siamo separate e abbiamo raggiunto le rispettive famiglie con un po' di timore ma anche di felicità per l'opportunità che abbiamo avuto di poterci "immergere" totalmente nella realtà francese e per l'esperienza del tutto nuova che stavamo vivendo. Il giorno dopo ci siamo incontrati tutti a scuola per la presentazione del progetto alla quale hanno assistito gli alunni francesi e partecipato anche ragazzi austriaci e tedeschi. Siamo state le prime a presentare; avevamo molta paura, paura di sbagliare, di deludere la nostra prof e che il nostro francese non si potesse capire, ma fortunatamente è andato tutto alla grande. Dopo di noi è toccato alle ragazze tedesche e poi agli austriaci che hanno realizzato un cartone animato davvero divertente. Dopo la presentazione dei ragazzi c'è stata una sorta di ringraziamento da parte del preside della scuola francese e di tutti i prof. Il giorno seguente siamo finalmente andate, con le ragazze francesi, austriache e tedesche alla fiera internazionale della bande dessiné, alla quale partecipa ogni anno tutta la città e tante persone da tutte le parti del mondo. Si cominciava a respirare "aria di fumetti" fin da quando siamo arrivate alla stazione. Le case hanno persino i personaggi dei comics più famosi dipinti sulle pareti. Le strade avevano manifesti di ogni tipo e le esposizioni erano sparse nelle chiese, nei palazzi e in delle mega-tendostrutture nelle piazze. Ovunque c'erano interminabili file per ottenere una dedica o un disegno da parte degli autori stessi. In Francia il fumetto è una materia di tutto rispetto. Alcuni comics sono perfino a sfondo sociale; diretti agli adolescenti, trattano temi come la prostituzione, la violenza, l'AIDS ecc. Il giorno dopo siamo partite. Alla stazione abbiamo salutato a malincuore le famiglie che ci hanno ospitato ringraziandole con tanto affetto per la loro ospitalità e disponibilità. Prima di arrivare all'aeroporto abbiamo fatto un giro per la splendida Parigi, dove abbiamo visitato Notre-Dame e la Tour Eiffel.
Questa esperienza del progetto Comenius è stata molto interessante: ci
ha consentito di conoscere l'organizzazione scolastica di una scuola
francese, la vita quotidiana delle famiglie e le abitudini di ragazze
della nostra età. |
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