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L’uomo è davvero ciò che mangia? Il “tavolo, apparècchiati!” delle regioni europee (2006-2009) |
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Codice: 07-ITA01-CO06-01098-2 Anno di attività 2008-2009 Tema: Pane e salame |
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Hildesheim (24/29-09-08) |
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Sono passate
due settimane dal nostro ritorno… Béh che dire, bellissima esperienza. Forse
solo adesso la riesco ad apprezzare, ma è anche comprensibile in fin dei conti è
solo il primo viaggio all’estero lontano dalla mia città, ma soprattutto dalla
mia famiglia. Dico questo perché la prima notte passata ad Hildesheim in casa
Reets è stata alquanto dura. Non credo ai miei occhi, una sensazione troppo
strana quella di trovarmi in una casa sconosciuta, con persone mai viste in vita
mia e per di più non parlano la mia lingua! La notte passa in fretta per
fortuna, quando Sina bussa alla porta e mi informa della colazione pronta giù in
cucina. Frettolosamente mi alzo, metto in ordine la poca roba in giro e mi
catapulto giù. Accidenti è tardi! Sina mi informa del poco tempo a disposizione
per mangiare ma al contempo mi rassicura dicendomi che domani non andiamo a
scuola, ragion per cui possiamo “prenderla con calma”. Noto che non sono
abituata a mangiare salame ed uova di prima mattina, preferisco un sano caffè e
subito a scuola.
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Che bel parco, che bella scuola! Grande con pareti gialle, pavimenti blu e ragazzi che sghignazzano a destra e a manca. Entro con Sina in aula, salutiamo il prof. ed ecco che l’imbarazzo prende il sopravvento: tutti gli occhi puntati addosso con espressioni interrogative. Lo so è normale non mi conoscono, sono nuova... In ogni modo, mi siedo velocemente e cerco di seguire l’incomprensibile lezione di tedesco. Fantastico! In aula non vola una mosca, il prof. interroga, spiega e gli alunni con la massima attenzione ed educazione seguono attenti. All’improvviso il silenzio si rompe, entrano Federica e Josephine seguite da Francesca e Josy... le solite ritardatarie! Bèh almeno non mi sento l’unica “estranea” della classe. Finalmente la campanella suona e dopo un breve intervallo ci riuniamo in sala informatica per discutere del “progetto Comenius”.
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Passa circa una mezz’oretta e arriva il momento preferito della giornata: SHOPPING! Abbiamo circa tre ore a disposizione prima di tornare a scuola e intanto ammiro le belle e pulite strade di Hildesheim, con case colorate a tetto spiovente. Sembra di stare nel paese dei balocchi; e poi quanti negozi interessanti, faremo in tempo a visitarli tutti?? Velocemente arriva l’ora del pranzo e tra negozi, cibi e souvenir termina il tempo libero e ci si reca a scuola. In programma c’è la proiezione di un film sulla produzione della carme, una breve discussione e infine un megabuffet con varie pietanze tipiche italiane, ungheresi, tedesche ecc… Per l’occasione ci sono anche i genitori delle ospitanti e fra conoscenze, chiacchiere e karaoke passa la serata. È già ora di tornare a casa domani ci aspetta una giornata impegnativa. Il sabato successivo la solita routine: sveglia, rassettamento e colazione in famiglia. Stamattina i prof. hanno in serbo per noi una visita alla torre di Hildesheim seguita da una caccia al tesoro divertente e conclusa con il pranzo. Ah quasi dimenticavo… oggi è il compleanno di Julie, ospite francese, e le abbiamo preparato una festicciola molto affettuosamente. Che carine le tedesche, le hanno anche comprato un regalo che molto maleducatamente Julie non ha neanche aperto… e così anche questo sabato ci divertiamo giocando a “twister” con un sottofondo musicale, mangiando salatini e concludendo con un film: “Nemo”… che tra l’altro era tedesco per cui non ho avuto il piacere di seguirlo con interesse. Sto pensando a domani, domenica, il giorno dedicato alle famiglie dove ogni ospite passa l’intera giornata senza professori, unicamente con gli ospitanti. Insieme a Sina vado a cavallo, o meglio ho solo ammirato lei mentre lo faceva: non ci tengo a provare, ho paura! Nel frattempo chiamo Federica e Francesca per poter passare il resto della giornata con loro. Siamo indecise fra Berlino, Amburgo e infine Hannover ha la meglio. Insieme con le rispettive famiglie visitiamo il “Turmauffahrt Rathaus Hannover”, una splendida torre dove poter ammirare tutta la città. Essa è molto diversa da Hildesheim, più grande e con più monumenti. Ho anche avuto l’onore di assaggiare il gelato più “famoso” di Hannover servita da camerieri italiani.
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Mangio e penso a godermi gli ultimi momenti di questa permanenza. Stanotte il ritorno sarà stancante, abbiamo il volo delle 7 quindi devo svegliarmi minimo alle 4…che strazio! Il ritorno è meno entusiasmante forse perché segna la fine di questa esperienza, forse perché siamo assonnate. In ogni odo è bellissimo ammirare il paesaggio ad un’altezza spaventosa, contornato da sfumature azzurre, e non posso fare a meno di provare felicità del mio ritorno a Napoli!
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Hildesheim (24/29-09-08) |
Ore 20.15, appuntamento all’Aeroporto di Capodichino. Direzione? Germania-Hannover! Con un sorriso stampato in faccia e una valigia al nostro seguito, io e Federica ci dirigiamo al punto d’incontro. Lì sotto al tabellone degli arrivi e delle partenze c’è già qualcuno... Roberta! Valigie grandi e piccole dai tanti colori si preparano ad affrontare la “prova peso” presso il check-in. Dopo una breve attesa e qualche imprevisto al metal detector, ci incamminiamo tutti verso il gate. È ora di partire! Gioia, felicità ed emozione a mille sono quello che si prova salendo le scale per raggiungere l’aereo. L’attesa cresce, passano i minuti, finalmente i motori si accendono, l’aereo percorre i primi metri, lascia il suolo e prende quota. Il viaggio è lungo e cerchiamo di non dormire, parliamo, ridiamo, scherziamo e… siamo già atterrati. Presi i bagagli, ci dirigiamo verso le ragazze che ci ospiteranno. È quasi la mezza e sono appena arrivata ad Hildesheim, una sottile pioggia mi dà il benvenuto. Non faccio a meno di osservare le case, di legno, a tre piani e con giardini enormi. L’accoglienza è molto calorosa dal primo istante: dolci, caramelle e una torta sono stati sistemati vicino al mio letto. È già mattina, non facciamo in tempo a fare colazione che siamo in ritardo. Dopo aver perso il primo pullman, in attesa del secondo, guardo stupita gli eventi che accadono ai miei occhi: una rana che attraversa la strada. Sconcertante! Con molto ritardo arriviamo a scuola dove, dopo una lezione di grammatica tedesca, incontriamo le altre ragazze partecipanti al progetto “Comenius” e discutiamo con loro sul tema di quest’anno: Pane e Salame. Sono già le 17.00 e insieme alla professoressa e alle ragazze, decidiamo di andare in giro per negozi. Ore e ore a provare magliette, scarpe, borse e accessori di ogni genere. Appena mettiamo piede a scuola, veniamo colte di sorpresa da una festa, seguita poi dal karaoke. Salame di tutti i tipi, mortadella e panini sono le specialità offerte, accompagnati da didascalie e foto sull’alimento protagonista. Ritornati a casa, dopo una breve dormita, è sabato. Questa mattina noi ragazze abbiamo una caccia al tesoro organizzata da tutti i professori. Dopo esserci divise in due gruppi, iniziamo il rally dal mercato di Hildesheim.
Camminando per una delle antiche vie della città, decidiamo di fare sosta in un parco, lungo il corso di un fiume. Finita la nostra gara, raggiungiamo il luogo d’incontro: Marktplatz.
Aspettando i professori in questa caratteristica piazza, un’altra sorpresa ci attende: la Chiesa di St. Andreas, 75 metri… di scale! Dopo questo stancante esercizio fisico, noi ragazze andiamo a mangiare in una pizzeria italiana, dove, a lavorarci, sono tutti campani. Con lo stomaco pieno siamo pronte ad affrontare la seconda parte della giornata: una visita ad una fattoria biologica. Dopo aver osservato come vengono trattati glia animali in questi posti e dato da mangiare ad alcuni di essi, ognuno ritorna alla propria casa. Si mangia ancora e in un batter d’occhio siamo pronte per festeggiare il compleanno di una ragazza francese a casa di Franziska. Giochi, patatine, coca cole, e dolciumi sono posti sul tavolo insieme ai regali di compleanno per la ragazza. Dopo aver parlato un po’ è arrivato il momento del film Nemo... in tedesco naturalmente! Poco prima della fine del film è già ora di andare a casa, il nostro letto è lì ad attenderci. Dopo una lunga e piovosa notte, una calda giornata di sole invade Hildesheim. Eccoci qui, pronte per la gita ad Hannover con Federica, Roberta e relative famiglie. Arrivati in questa meravigliosa città, incontriamo gli altri e ci incamminiamo lungo i lati del fiume.
Raggiungiamo la prima meta: la Rathaus, un gigantesco edificio circondato da un lago, nei pressi del lago di Hannover il Maschsee.
Comprato il biglietto per visitare questa costruzione, ci dirigiamo verso lo strano ascensore che ci porterà nel punto più alto della Rathaus. La vista è spettacolare, è possibile vedere tutta Hannover da qui.
Decidiamo poi di scendere da lassù e di andare a mangiare qualcosa nella migliore gelateria della città. Già il nome dice tutto… Colosseum. Gelati decorati con frutta, panna, biscotti e cioccolata, serviti in coppe enormi, vengono portati al nostro tavolo. Sembra quasi di stare in Italia.
Finita la nostra gita ad Hannover, torniamo a casa per preparare le valigie e vestirci per la serata. Dopo aver sistemato tutto siamo pronti per andare a cenare in un ristorante greco fuori Hildesheim. Appena arrivati ci accomodiamo e con grande difficoltà io e Roberta scegliamo cosa ordinare. Tra un boccone e l’altro, una chiacchierata un po’ tedesca un po’ italiana, il tempo vola. È già ora di andare a dormire! Pensieri e ricordi affiorano alla mente, il sonno proprio non viene tanto che la sveglia suona. Sono le 5 del mattino ed è ora di lasciare questa casa. Passa quasi una mezz’ora ed eccoci all’aeroporto, le ragazze sono già lì. In attesa dei professori prendiamo i biglietti e salutiamo, con le lacrime in viso, le nostre amiche e le famiglie. All’arrivo degli insegnanti, l’unica cosa che ci resta da fare è correre verso il gate e tra un minuto e l’altro qualche massacrante foto alle 6 del mattino viene scattata. E siamo di nuovo qui, come all’andata, in questo aereo, pronti a partire ancora una vola, a spiccare il volo con alle spalle i ricordi di questa meravigliosa esperienza culturale e sociale.
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Hildesheim (24/29-09-08) |
25.09.08
Pronta per la partenza. In valigia dovrebbe esserci tutto, gli ultimi preparativi e poi si vola per HANNOVER! Non ero affatto spaventata dal mio primo volo, anzi, il mio entusiasmo era così grande che facevo foto e video di ogni singolo momento del viaggio. Le mie due compagne Francesca e Roberta cercavano in ogni modo di placare le mie smanie da fotografa, ma era tutto inutile: foto ai negozi, foto all’aereo, foto durante il volo... insomma, abbiamo visto solo foto per tutto il viaggio. La partenza era fissata alle 22, e l’appuntamento all’aeroporto verso le 19. Siamo arrivati al check-in e abbiamo consegnato le valigie, per fortuna nessuno di noi aveva superato il limite! Salite sull’aereo, Francesca e Roberta tentavano di incutermi paura per il decollo, ma alla fine andò tutto alla grande, l’atterraggio pure. Sfortunatamente, essendo partite di notte non potemmo guardare cosa ci fosse sotto di noi, ma questo spettacolo avvenne durante il ritorno, quando assistemmo all’alba da sopra le nuvole!
26.09.08
Atterrammo all’aeroporto di Hannover alla mezza, e conobbi Josephine, la ragazza che mi ha ospitato per tutta la mia permanenza in Germania. Arrivammo ad Hildesheim alle 2, e la sveglia era alle 6… praticamente uno shock per i miei orari italiani. La colazione tedesca è completamente diversa dalla nostra, e il mio disagio si notò molto, tanto che il coinquilino della madre di Josephine ironizzò sul fatto che gli italiani conducessero una vita molto frenetica, e puntualmente, ogni mattina scappano di casa prendendo un caffè e dicendo “CIAO!”. Fece anche la scenetta!
Anche la scuola è diversa: l’istituto SCHARHORSTGYMNASIUM era bellissimo, un cortile immenso, con aule e la disposizione dei banchi praticamente differente dai nostri. Lì si studia in gruppetti, e ogni ora si ha qualche minuto di intervallo, dato che i ragazzi stanno a scuola per parecchie ore. Dopo le prime due ci condussero nella sala di informatica con tutti i partecipanti del gruppo Comenius, e uno dei professori ci illustrò il programma. Discutemmo anche sul "diario" del progetto, e spettò a noi ragazzi decidere lo schema delle pagine. Non si può ragionare a stomaco vuoto, e così ci indicarono il Mehrgenerationencafé tradotto letteralmente sarebbe il “bar delle generazioni”. Quello stesso giorno conobbi Sina, che ospitava Roberta, una ragazza molto solare ed energica, e Josefine, che ospitava Francesca, anche lei molto carina e simpatica.
Verso ora di pranzo ci dirigemmo nel centro di Hildesheim, con un unico obiettivo: SHOPPING TIME. Quattro ore intense passate tra H&M, Esprit, New Yorker, Gàleria, e molti altri, con la compagnia della professoressa Granada, nostra fedele “compagna” di acquisti (ebbene sì, fu contagiata anche lei).
Nell’auditorium dell’istituto fu fatto un banchetto con tutte le famiglie, per celebrare questo nuovo incontro. Durante questa festa le ragazze si cimentarono con il “Sing star”, e volevano coinvolgere anche noi; per non lasciare un nostro brutto ricordo preferimmo evitare qualsiasi possibile figuraccia.
27.09.08
La mattina del 27 settembre andammo ad un mercato biologico nel centro di Hildesheim , e in seguito fummo coinvolte in una sorta di caccia al tesoro. Il posto era attraversato da un fiume, ed il paesaggio era molto naturalistico ed irreale: sembrava di essere in un film! A pranzo le ragazze ci portarono in una pizzeria, e il proprietario era proprio un nostro compaesano, più precisamente di Benevento! La pizza non era nulla di eccezionale, ma accettabile per essere tedesca.
Quel giorno era anche il 15° compleanno di una delle ragazze francesi, Julie, e la ragazza che la ospitava le organizzò una festicciola a casa sua. Ci divertimmo tutte veramente un mondo, e la serata si concluse con la visione di “Finding Nemo” in tedesco… fortunatamente l’avevamo già visto, e riuscimmo un po’ a capire quei simpatici dialoghi tra i personaggi.
28.09.08
La domenica era la giornata da passare con le famiglie, e queste ci condussero in una fantastica città: Hannover. Al centro aveva un lago, e dietro di questo uno stadio davvero gigantesco! Andammo su una torre altissima, situata all’interno di un palazzo, l’ex sede del parlamento… mi ricordava tanto il castello di una principessa. Il panorama di Hannover visto da lì su era bellissimo, se chiudo gli occhi e mi concentro riesco ancora a vederlo nella mia mente…
Anche il centro storico era carino, ma la parte più divertente di quell’escursione fu quando andammo tutti a mangiare il gelato, a detta loro il più buono della città, in una sorta di galleria. Alcuni camerieri erano italiani, più precisamente del Nord Italia. I gelati che servivano lì erano delle opere d’arte, uno assomigliava tanto ad un bel piatto di spaghetti italiani.
Purtroppo anche quella giornata finì, e dovemmo tornare a casa e prepararci per la partenza nella mattina successiva.
La sveglia era alle 4, ma l’orario non mi importava, avrei voluto rimanerci ancora!
Giungemmo all’aeroporto di Hannover alle 5, e tememmo il peggio dato che erano quasi le 6 del mattino e i professori non si facevano ancora vedere…
…poi il momento più triste, i saluti. Lo dicemmo in tutte le lingue possibili ed immaginabili, e con molta tristezza andò anche quest’altra. Nell’aereo guardammo l’alba, le nuvole sembravano piccoli batuffoli di ovatta, o dello zucchero filato. Le montagne innevate furono lo spettacolo più bello, se ci penso, ancora non riesco a crederci.
Aeroporto di Capodichino, ore 9.30. Con il corpo qui, ma con il cuore ancora lì da voi!
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Angoulême (21/26-01-09) |
Am 21. Januar sind wir von der Klasse 5C und 2B nach Paris
gefahren. Wir haben 2 Tage in Paris verbracht. Später sind wir nach Angoulême
gefahren. Dort haben wir unsere Familien kennen gelernt. Ich war in einer großen
Familie; es gab die Mutter, Nathaly, die Tochter Ophèlie, ihre Schwester Camille
und die Katze. Am 23. haben wir unsere Arbeit für das Comenius-Projekt
vorgestellt. Das Wetter war nicht so gut, aber irgendwie haben wir uns amüsiert.
Abends sind ich und Emiliana mit meiner französischen Familie ins Kino gegangen,
und später haben wir viele "Crepes" gegessen!! Ein schmackhaftes Gericht! Am
Tage vor der Abreise sprachen wir nicht mehr Italienisch, sondern nur
Französisch. Schade, dass es nur der letzte Tag war!! Am Ende haben wir 6
glückliche Tage verbracht!
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Comeniustreffen 2009 in Angoulême |

Mittwoch, den 21.
Januar
Liebes Tagebuch,
wir sind in Paris!!! Wir bleiben in dieser schönen Stadt nur für einen Tag, weil
wir morgen nach Angoulême fahren werden, aber wir nutzen unsere Zeit am besten.
Nach dem Flughafen sind wir zum Hotel gefahren und dort haben wir unsere Koffer
geordnet. Wir sind sofort ausgegangen und wir sind zur Tour Eiffel gegangen… was
für eine Aufregung!!! Jedes Mal, wenn ich dieses Denkmal sehe, fühle ich neue
Emotionen. Wir haben eine Crêpe zum Abendessen gegessen und dann sind wir auf
die Tour Eiffel gestiegen. Unerwartet: ich, Manuela, Giampaolo und Carlo haben
uns im zweiten Stock verloren…wir haben uns tot gelacht!!! Dann haben wir die
Lehrerinnen und Martina gefunden (und haben auch die Schreie von Frau Locci
gehört!!!) und sind zum Hotel zurückgekommen.


Donnerstag, den 22. Januar
Liebes Tagebuch,
heute haben wir einen intensiven Tag gehabt! Heute morgen haben wir den Arc de
Triomphe und die Champs Élysées gesehen aber wir sind sofort zum Louvre
gegangen, weil es viel regnete. Ich und Manuela, die den Louvre bereits im
Sommer besucht haben, haben viel Shopping gemacht! Dann sind wir zu Montmartre
gefahren, haben den Moulin Rouge gesehen und danach haben wir in einem berühmten
französische Restaurant, dem „Chat Noir“, gegessen. Am Nachmittag haben wir
Paris verlassen! Wir sind mit dem Zug nach Angoulême gefahren und sind am Abend
gekommen. Am Bahnhof haben wir unsere Gastgeber getroffen… meine Gastgeberin
heißt Johanna und ist fantastisch!!! Ich habe auch ihre Mutter kennen gelernt
und dann sind wir mit dem Auto nach Hause gefahren. Dort habe ich Aurelien,
ihren Bruder, getroffen und ihren Hund. Dann haben wir gegessen, ich habe eine
Dusche gemacht und ich bin ins Bett gegangen.





Freitag, den 23. Januar
Liebes Tagebuch,
heute bin ich mit Johanna in ihrer Schule gewesen! Ich habe am Chemie-Unterricht
teil genommen und dann gab es die Präsentation der Ergebnisse der Projektarbeit.
Jede Teilnehmergruppe hat gezeigt,
was sie während des Jahres in ihrem Land gemacht hat. Am Mittagessen haben wir
in der Kantine der Schule gegessen und dann sind wir in die Klasse
zurückgekommen. Am Nachmittag sind wir in die Stadt gegangen um einzukaufen …
das war lustig! Noch einmal in die Schule, es gab eine Besprechung der Lehrer
mit den Familien der Gastgeber. Nach dem Abendessen bin ich mit meiner
Gastfamilie ins Zentrum gefahren und dort sind wir in einem sehr vollen Lokal
gewesen… die Musik war super!!!

Samstag, den 24. Januar
Liebes Tagebuch,
heute morgen sind wir spät ausgefahren, weil es einen Sturm gab! Ich und Johanna
sind zu dem Palast des Bürgermeisters mit der Gastfamilie von Martina gefahren
und dort gab es eine Besprechung mit dem Bürgermeister, der die Jugend von dem
Comeniusprojekt gedankt hat. Nach dem Mittagessen sind wir mit dem Zug nach
Cognac gefahren. Dort haben wir die Cognacbrennerei „Martell“ besucht, heute das
älteste der renommierteste Haus von Cognac. Am Abend bin ich mit Manuela und
ihrer Gastfamilie ins Kino gefahren. Wir haben „Twilight“ gesehen… sehr schön!!



Sonntag, den 25. Januar
Liebes Tagebuch,
mein letzter Tag in Frankreich war fantastisch!!! Meine Gastfamilie und die
Gastfamilie von Manuela und Martina sind nach Bordeaux gefahren. Wir haben so
viele Denkmäler gesehen, so viel schöne Plätze bewundert und unsere Familien
haben wir ins Restaurant eingeladen. Ich habe die „escargot“ gegessen und viele
andere französische Spezialitäten!! Am Nachmittag haben wir ein Museum besucht
und dann sind wir nach Angoulême zurückgekommen. Zu Hause habe ich meinen Koffer
gemacht und bin ins Bett sehr früh gegangen, weil der Zug am Morgen um 6 Uhr
fahren wird!!






Montag, den 26. Januar
Liebes Tagebuch,
unsere Reise in Angoulême ist beendet! Heute Morgen am Bahnhof habe ich meine
Gastfamilie begrüßt und dann sind wir mit dem Zug nach Paris gefahren. Dann sind
wir nach Neapel geflogen… die Zeit war in diesen Tagen wie gestohlen aber sie
läuft noch schneller, wenn man Spaß hat!!!


