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L’uomo è davvero ciò che mangia? Il “tavolo, apparècchiati!” delle regioni europee (2006-2009) |
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Codice: 06-ITA01-S2C01-00765-1 Anno di attività 2006-2007 Tema: Il nostro pane quotidiano |
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Sonya De Marco |
Il nostro viaggio in rappresentanza di Napoli al progetto Comenius a Budapest incomincia il 4 novembre
4 novembre ore 10:30
Aeroporto di Capodichino. Io e Nunzia ci incontriamo con le nostre due insegnanti di inglese e tedesco, miss Frezza e Frau Doris che ci mostrano il regalo che hanno preparato per la scuola ungherese che ospiterà il progetto Comenius sul pane, dopo aver fatto tutti i controlli per l’imbarco vediamo insieme la presentazione su Napoli e la nostra scuola fatta da me e Nunzia e discutiamo sulle cose da dire all’incontro. Il viaggio procede tranquillamente e alle 16:50 atterriamo a Budapest! C’è la neve e ci sono anche i ragazzi che ci ospiteranno per questi giorni ad aspettarci! Siamo felicissime e la sera andiamo a fare un giro in città e andiamo anche in un locale!
La città è stupenda e la cosa che mi sbalordisce di più è che i trasporti pubblici continuano senza interruzione per tutta la notte! Alle 23 decidiamo di tornare a casa, io e Nunzia eravamo praticamente distrutte!
5 novembre
ci svegliamo abbastanza presto e dopo aver fatto colazione decidiamo di tornare in città per visitarla e fare qualche acquisto! La città è piena di storia qui si trova anche la sinagoga più grande d’Europa

Abbiamo visitato
anche la chiesa di San Mattia, santo protettore di Budapest
il centro commerciale Mammut!

il parlamento di Budapest

E per finire siamo andati a Via Vaci nel centro della città dove si respirava già un’aria natalizia! Infatti c’è un negozio che per tutto l’anno tratta solo articoli natalizi e qui abbiamo potuto fare qualche acquisto per le nostre famiglie e più che altro per i nostri alberi di natale!

La sera dopo aver cenato torniamo a casa e Adam, il ragazzo che mi ospita, mi presenta alla sua famiglia visto che il giorno prima non c’erano.
Oltre ad Adam che è il maggiore ci sono altri 2 fratellini maschi di 8 e 10 anni e la più piccola, Lili, di appena 5 anni! con il padre di Adam non sono riuscita a far molta conoscenza perché essendo costruttore di barche tornava la sera tardissimo! La mamma,Vera ,invece è medico ed è molto simpatica e mi ha anche raccontato la storia di Budapest e il periodo del socialismo. Dopo cena siamo crollati tutti stanchissimi!
6 novembre
Oggi finalmente vedrò la scuola di Adam che ospita il progetto Comenius.
La scuola è grandissima e mi è stato spiegato che è una scuola anche per ragazzi ebrei e insegnano anche la religione ebraica, è modernissima c’è una mensa scolastica e ogni alunno ha 1 password per un pc personale sul quale può studiare o fare approfondimenti dopo le lezioni, o semplicemente navigare in internet!


Alle 11 circa
nella hall della scuola ci aspettano tanti bambini che offrono il pane e che su
tantissimi tavoli espongono i vastissimi tipi di pane: da quelli speziati a
quelli integrali!

Dopo una veloce merendina andiamo in sala multimediale dove i professori della scuola di tedesco che hanno preso parte al progetto si presentano e ci comunicano che lo stesso pomeriggio dopo pranzo ci sarebbe stato l’incontro con tutti i ragazzi partecipanti al progetto per mostrare i nostri lavori! Io e Nunzia ci siamo impegnate al massimo, abbiamo fatto vedere il nostro video e spiegato alcune cose di Napoli e abbiamo consegnato anche un regalo per la scuola: un mega collage con tutti i simboli caratteristici di Napoli. Il pomeriggio procede tranquillamente e troviamo anche una specie di mercatino dove facciamo delle compere.
7 novembre
è il nostro ultimo giorno a Budapest sfortunatamente, ma la giornata è molto interessante perché dopo esserci incontrati tutti quanti a Moskav ter ci rechiamo con il treno a Szentendre, un bellissimo paesino vicino Budapest

Il paese è bellissimo ma solo al ritorno ci potremo fermare a visitarlo perché ora abbiamo un’importante appuntamento al museo del pane!

Qui ci dividiamo in 2 gruppi uno che preparerà il pane e l’altro che decorerà i Lebkuchen, dei dolci di origine tedesca che dopo la fine del dominio tedesco in Ungheria sono rimasti prodotti tipici natalizi di questa zona. Il lavoro di decorazione deve essere molto preciso ed è stato difficile mettere tutte quelle decorazioni con 30 persone attorno!

Dopo aver decorato questi biscottini torniamo in paese facciamo compere e mangiamo delle torte squisite in una pasticceria stile “wien cafè”.
Al ritorno in città compriamo delle cose da mangiare perché la sera alle 7 ci sarà a scuola una festa d’addio per il gruppo Comenius!
Ci vengono servite fette di pane e cremine varie e dopo aver salutato tutti e fatto qualche foto ci rechiamo a casa stanche morte perché alle 4 di notte saremo di nuovo in movimento per andare all’aeroporto, dove alle 7:15 abbiamo l’aereo di ritorno per Napoli!
Purtroppo il nostro viaggio finisce qui; naturalmente ci teniamo ancora tutti in contatto con la famigli che ci ha ospitato e i ragazzi del progetto Comenius! Un ringraziamento va alle nostre insegnanti che ci hanno aiutato nei momenti di difficoltà e alle famiglie che ci hanno ospitate per la loro disponibilità!

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Nunzia Amirante |
I
arrived on the 4th of November in Budapest at 5pm, I went with the host family
into their home, it was really cold. I stayed all the afternoon with the family
(the mother and her son Adam), with Sonya and with his host Adam.
We have a big dinner with Hungarian speciality as: milk rise, soup of potatoes, peanut butter, goose’s liver (I didn’t eat it because I really like this kind of animals), and some pastry.
We were
really tired and went all (without Adam’s mother) in a pub where played a young
metal band. It was really difficult to find out the place, we stayed here just
30 minutes and we went home.
The return was difficult because we walked for a long time.
In the end I and Sonya slept together because it was too late going her host’s
home.
Am
Sonntag stand ich um 8 auf, ich wusch mich und zog mich an.
Wir frühstückten alle zusammen mit: Brot,. Milch, Müsli, Yoghurt, Wurst und Eier
(aber ich aβ nicht alles).
Wir gingen mit dem Bus ins Zentrum von der Stadt so sahen wir: die Kirche von
S.Maddalena, die Kirche von San
Máthyás
und das
Einkaufszentrum Mammut.
So aβ ich eine Pizza, aber sie war sehr verschieden von unserer Pizza, und so
sahen wir das Parlament und ich glaube, dass er der beste Architektonischbau von
der Stadt ist.
Wir sahen die
Gebäude an dem Flusse, sie waren sehr eindrucksvoll, aber ein Bisschen traurig.
Später gingen wir in die Synagoge (sie gefällt mir) und an der
Vaci
Straße (eine
sehr teure Strasse) und wir sahen den Heldenplatz wo eine Veranstaltung vor den
Kommunisten war.
Wir gingen nach Hause und hier aß ich zu Abend mit der Familie.
Il giorno dopo ci svegliammo veramente presto, così dopo
una bella doccia mi recai in cucina per fare colazione tutti insieme. Era una
colazione meno ricca di quella della domenica precedente poiché andavamo un
po’di fretta, infatti presi solo del latte con müsli ed uno Yogurt alle fragole.
Dopo un’ora di viaggio in auto arrivammo a scuola.
La struttura era niente male in quanto era tenuta pulita e sembrava anche essere
molto attrezzata, la cosa che mi è rimasta più impressa è stato l’arcobaleno di
fianco alla gradinata che porta all’ingresso.
Durante la prima ora il professore di matematica, essendo quello un giorno
particolare, cominciò a spiegare il procedimento sulla preparazione della birra.
Subito dopo ci fu un intervallo di circa 15 minuti, così andai al bar a prendere
del caffè e dopo una breve panoramica di foto scattate al banchetto dei pani,
allestito dagli studenti, partecipammo a una lezione di italiano, che fu
alquanto piacevole in quanto ci trovammo a lavorare con i ragazzi del corso e ad
insegnargli il senso di qualche proverbio e qualche parola in dialetto.
Dopo il pranzo alla mensa potemmo presentare il nostro progetto che sembrò
piacere abbastanza al “pubblico” e ascoltammo le presentazioni delle altre
scuole.
Finito il progetto ci recammo al palazzo reale asburgico,
davvero molto bello; trovo che il gotico-bizantino ungherese sia singolare nel
suo genere, anche se mi avrebbe fatto ampiamente piacere visitare anche
l’interno degli edifici.
Lì riuscimmo a comprare finalmente dei souvenir.
Sonya ed “il suo Adam” si recarono a casa, mentre noi andammo a casa di uno dei
suoi genitori (Adam) e dopo aver cenato ci recammo a casa della madre.
Andai a dormire, dopo una piccola rinfrescata e dopo aver preso la mia ennesima
tazza te.
The
day after we went in
Moszkva
square, here
were the people of the others school and ours teachers (Mrs Frezza und Frau
Doris), so we went to a little country (st. Andrea) where we could decorate some
Christmas biscuit or bake some bread (naturally I preferred to decorate the
biscuits).
They were a sort of “Lebkuchen”.
Later ate all together bread (it was really hot) and went in the centre of the
country, where I and Sonya bought something and some souvenir.
In the afternoon Sonya, the two Adams their friend Thomas, Mrs Frezza, Frau
Doris, and I, ate some cakes into a bar (our teachers paid for all of us).
In the evening we went to the party in the school, where there was all the guest students and all the guest teachers, there were something to eat too, so after 30 minutes around I went with my host home, were I prepared my luggage.
Am morgen (um 4 in der Nacht!) fuhr ich mit der Familie zu dem Flughafen, und so flogen wir um 7.30 nach Mailand, wo wir viele Probleme mit der Zeit hatten, aber später flogen wir nach Neapel.