Progetto teatrale

Giovani vite sospese: Migrando

 

 

Referente: Prof.ssa Adriana Russo

Classi 4F - 5A - 3A - 2G - 3C  - a.s. 2010/2011

 
Teatro Scarica invito Scarica locandine: 1 - 2 - 3 Scarica manifesto Napoli Teatro Colosimo Fotogallery Presentazione del progetto ppt
 

Lo spettacolo è stato rappresentato nell'ambito della rassegna di Teatro Scuola nazionale di Bagni di Lucca l'8 maggio e il 27 maggio e sarà presente nella rassegna del Teatro Colosimo (ore 16) - Via S. Teresa agli Scalzi Napoli

 

Alla rassegna teatrale Paolo Colosimo lo spettacolo è stato due volte premiato:

per l'abile e sapiente regia e per la migliore sceneggiatura, che ha trattato con estrema sensibilità un argomento di scottante attualità.

 

Lo spettacolo è stato inoltre segnalato nell'ambito di questa manifestazione:

 

FESTIVAL NAZIONALE DEL TEATRO SCOLASTICO Elisabetta Turroni XIV edizione - TEATRO BONCI Cesena, 7-12 novembre 2011

COMUNE DI CESENA - ASSESSORATO ALLA CULTURA EMILIA ROMAGNA TEATRO FONDAZIONE
con il Patrocinio di Ufficio Scolastico Regionale Ufficio XI Ambito Territoriale di Forlì-Cesena e il contributo di Banca Popolare dell'Emilia Romagna Gruppo BPER

La Giuria del Festival è composta da Gabriele Marchesini, Presidente, Franco Bazzocchi e Franco Pollini.  La Segreteria della Giuria e del Festival è affidata a Stefania Albertini e Giovanna Maria Mrozik. Le attività culturali sono curate da Emanuela Dallagiovanna e Stefania Albertini.  La direzione è di Franco Pollini.

 

 

Note sparse... di Adriana Russo Crescenzi

Lo spettacolo Giovani vite sospese: migrando propone una riduzione del testo drammatico, un adattamento studiato per rendere più efficace e funzionale la messinscena. Alla realizzazione scenica partecipano 11 studenti di 5 diverse classi (per indirizzo e per livello), una rappresentante del personale ATA ed una del personale docente, interpretando rispettivamente i ruoli dei vari studenti (stranieri e italiani), il ruolo di una donna delle pulizie e quello di una insegnante di Italiano. Le diverse componenti del mondo scolastico interagiscono, così, fra loro in modo creativo e costruttivo in palcoscenico, dentro una dimensione meno convenzionale, ma, forse, più autentica e in sintonia con quanto si vive quotidianamente in una scuola.

 

Frutto del laboratorio di scrittura drammaturgica tenuto lo scorso anno dalla prof.ssa Adriana Russo Crescenzi con gli allievi del Liceo Statale “Giuseppe Mazzini”, il progetto Giovani vite sospese: migrando vede quest’anno la sua conseguente realizzazione scenica. Quindi dalla parola scritta alla parola agita su un palcoscenico utilizzando, tra l’altro, una tematica di attuale rilevanza sociale: lo studio, dal punto di vista giovanile, del fenomeno “migrazione”.

Cosa significa migrare per un giovane? Come si può creare un reale dialogo tra pari nell’ambito scolastico? E’ possibile rispettare il diverso, l’altro, conservando la propria identità culturale? E quali sono le vere identità culturali, al di là delle sovrastrutture mediatiche? Come si possono superare le barriere? Barriere invisibili, ma che bloccano e

ghettizzano il processo democratico, sociale e civile di crescita di un popolo? Come coniugare l’essere cittadini responsabili del mondo in uno scenario internazionale che crea un divario sempre più crescente tra chi ha e chi non ha?

Tante domande alle quali è difficile rispondere e, soprattutto, rispondere in modo concreto. Ma la scuola, per le nuove generazioni, può diventare (e deve) il luogo nel quale interagire e far dialogare i giovani con l’ausilio dei docenti, così da creare futuri cittadini consapevoli, capaci di valorizzare gli altri e se stessi in un’ottica di reale integrazione sociale.

Alla iniziale redazione del testo hanno partecipato: Mariachiara Anigello, Silvia Esposito, Luciana Galluccio, PremaPria Kamalanathan, Matteo Imperatore, Simona Licciardi, Daria Salvi, Tarshika Thavanesan, Camilla Varrella con un ringraziamento specifico a Maryia Lialiuk per il suo prezioso contributo.

Nel dicembre 2010 il testo “Giovani vite sospese: migrando” ha ricevuto il premio Tragos (concorso europeo di drammaturgia intitolato alla memoria di Ernesto Calindri). Come si ricava dalle motivazioni della Giuria tale riconoscimento è stato conferito “per l’opportunità formativa offerta agli studenti di avvicinamento al teatro attraverso la scrittura drammaturgica, per la capacità di realizzare un testo teatrale, armonizzando stili differenti e per la scelta di affrontare tematiche sociali di grande rilevanza come quelle inerenti alla multietnicità e all’immigrazione, con dialoghi ben condotti ed un linguaggio scarno, ma efficace”.

Il testo ha ricevuto anche una segnalazione dal premio “Mazzella per una drammaturgia giovane” perché ha affrontato “il tema della migrazione con rigore e nella sua molteplice diversità. Finora uno dei testi più interessanti su questo argomento”.

 

La storia

 

In un istituto professionale alberghiero, durante l’ora d’Italiano, un gruppo di studenti di una quinta classe, sollecitati occasionalmente dal docente, avvia una discussione sulla migrazione, in particolar modo su quella giovanile. Nascono così riflessioni sull’immigrazione e sull’emigrazione, sulla tolleranza e sul rispetto dell’altro, sull’egoismo e sulla globalizzazione, sulle ingiustizie sociali e sulle discriminazioni. Gli allievi, invitati a scrivere e a raccogliere storie su queste tematiche, saranno costretti a porsi domande, a interrogarsi sulle paure dell’uomo contemporaneo di confrontarsi con il diverso, a superare stereotipi frutto spesso di ignoranza e di arroganza. Si susseguono, pertanto, velocemente le storie di: Karla, Barbara, Zhou, Tashmina, Paula, Loredana, Marco, Stefano, Mohamed, storie di ordinaria migrazione che vogliono rendere omaggio anche alle tante simili vicende italiane dimenticate da tempo e tenere alta l’attenzione su quanto la cronaca di ogni giorno, purtroppo, ripropone. Il fenomeno della migrazione diventa così racconto, memoria, ricordo, un modo per rammentare la storia di un paese migrante. La raccolta di tutti i materiali scritti dagli allievi diventa testo drammatico da mettere in scena per la recita di fine anno scolastico.

Giovani vite sospese: migrando è una performance di impegno sociale e civile che utilizza un linguaggio leggero e vicino ai giovani di oggi con un’attenzione alla ricerca musicale multietnica, agli autori che hanno cantato la migrazione, al movimento del corpo, alle nuove tecnologie multimediali, in una sorta di contaminazione totale delle varie forme d’arte sperimentando anche le capacità e le abilità trasversali dei saperi.

 

migrando GIOVANI VITE SOSPESE:

 

Personaggi

 

Professoressa

Loredana Santoli

Barbara De Rosa

Patrizia Rispoli

Tashmina Kirsha

Paula Petrescu

Aleka Nayskra

Marco Rossi

Stefano Tordano

Mohamed Buihin

Zhou Chen

Karla Soudan

Interpreti

 

Antonietta Di Palo

Lara Alonso Alasino

Oriana Amato

Mariachiara Anigello

Veronica Borrelli

Claudia Ferrigno

Chiara Gentile

Dario Marcantonio

Arturo Pagnotta

Giancarlo Piedimonte

Fabiano Tudisco

Camilla Varrella

 

e con la partecipazione straordinaria di

Carmela De Vito

Musiche da Bigazzi, Caparezza, Youssou N’Dour, Fela, Fossati,

Orchestra di Piazza Vittorio

Fotogallery