Progetto Il mio bilancio

2004-2005

 

Referente:

Prof. Anna Maria Bolis

CLASSE: III B 

 

DISCIPLINE INTERESSATE: Diritto ed Economia

 

 Cultura della legalità - Cultura economico-finanziaria

 

 FINALITÀ: consapevolezza dell’uso corretto del denaro per combattere fenomeni di illegalità quali l’usura, il racket, contabilità, titoli di credito. E per una corretta gestione delle proprie risorse economiche. 

 

Strumenti per l'uso responsabile del denaro

Titoli di credito

L'assegno

Cambiale

Banca e tassi d'interesse

Vendita e tassi d'interesse

L'usura

Intervista sull'usura a un campione di 15 persone

 

Uso responsabile del denaro

 

Esigenza di adoperare correttamente il danaro per raggiungere un equilibrio nella distribuzione delle risorse. 

Consumo sostenibile è:

 

 

Consumo sostenibile è il nuovo stile di vita europeo. L’ obiettivo è: VIVERE MEGLIO. 

 

CONTABILITA’ PERSONALE:

Resoconto delle entrate e delle uscite del mese di: OTTOBRE  

 Totale ENTRATE      

 Totale USCITE

     RISPARMIO

    465,00 €    

      307,50 €

      157,50 €

 

Strumenti per l’utilizzo delle risorse monetarie

 

 Titoli di credito

 

Documento (assegno, cambiale titoli obbligazionari, buoni del tesoro ecc.) che attribuisce a chi lo possiede legittimamente il diritto di richiedere al debitore la prestazione o il pagamento in esso indicato.

Secondo il principio per cui "il possesso vale titolo", il diritto a ricevere la prestazione o il pagamento è incorporato nel documento, cioè è strettamente legato al possesso legittimo ed effettivo del titolo ed è indipendente dal motivo per cui il titolo è stato emesso.

Caratteristiche tipiche del titolo di credito sono: la "letteralità", cioè il fare riferimento al significato letterale delle parole scritte sul documento per determinare l'esistenza (la banca XYZ pagherà), le modalità (a vista, cioè alla presentazione del documento, e in una certa data) e la sostanza (la cifra scritta sul titolo) del diritto; l'"autonomia", ovvero l'essere trasferibile e il conferire a chi lo possiede il diritto a ricevere la prestazione; e l'"inopponibilità delle eccezioni" che non siano legate a fatti particolari, come ad esempio la falsità della firma.

Esistono diversi tipi di titoli: i titoli "al portatore", per il cui adempimento basta presentare il titolo al debitore, come i biglietti di banca, gli assegni bancari al portatore, e molti titoli di debito pubblico, ad esempio i Buoni ordinari del Tesoro (BOT); i titoli "all'ordine", che hanno scritto il nome del titolare del diritto (ad esempio il nome del beneficiario di un assegno) e che devono essere da questi firmati per poter essere pagati, o anche, salvo diversa indicazione espressa dalla scritta "non trasferibile", girati, cioè trasferiti, a un altro soggetto, il giratario; i titoli "nominativi", che riportano il nome della persona a cui sono intestati sia sul titolo stesso sia nei registri dell'ente che ha emesso il titolo (ad esempio una società per azioni, o un ente pubblico o lo Stato) e che sono trasferibili a un nuovo soggetto soltanto dopo l'annotazione del nome del nuovo proprietario sia sul titolo sia sul registro di chi lo ha emesso, a cura di un notaio o di un agente di cambio.

Alcuni titoli sono rappresentativi di un'obbligazione pecuniaria, cioè di denaro (biglietti di banca, cambiali, assegni ecc.), altri rappresentano merci (duplicati di lettera di vettura, fede di deposito, polizza di carico ecc.), altri ancora certificano l'appartenenza a una certa collettività (Azioni).

 

 

L’Assegno

 

Confronto tra assegno bancario e assegno circolare:

 

Assegno bancario

Assegno circolare

1. E’ un ordine di pagamento che una persona dà a una banca presso la quale ha un conto corrente.

1. E’ una promessa di pagamento fatta da una banca autorizzata dalla banca di Italia a favore di una determinata persona.

2. Non è di sicuro buon fine perché può  essere  emesso  a vuoto, cioè senza sufficiente copertura di fondi.

2.E’ di sicuro buon fine perché e’ firmato dalla banca che lo emette solo dopo aver avuto la relativa copertura.

3. Assomiglia alla cambiale tratta.

3. Assomiglia al vaglia cambiario  (pagherò).

4. Vi compaiono tre persone: il traente che rilascia l’assegno, il trattario che è la banca designata a pagare, il beneficiario che è la persona a favore della quale è emesso.

Traente e beneficiario possono anche essere la stessa persona.

4. Vi  compaiono due persone: l’emittente che è la banca che promette di pagare e il beneficiario che è colui che risulta indicato sull’assegno.

5. Può essere emesso anche al portatore se l’importo non supera lire 20 milioni,

5. Deve sempre indicare il nome del beneficiario e quindi non può essere emesso al portatore.

6. Presuppone l’esistenza  di un conto corrente fra la banca e colui che l’emette.

6. Viene rilasciato anche a persone che non sono in rapporto di conto corrente con la banca.

7. Non è soggetto a bollo perché il tributo è assorbito da quello sugli estratti-conto.

7. E’ soggetto a imposta proporzionale di bollo del 6% annuo liquidata dalla banca con denuncia trimestrale.

8. Può essere emesso per qualunque importo.

8. Le norme di sicurezza bancaria prevedono che non possa essere emesso per importo superiore a cento milioni.

9. Nell’intestazione porta, vicino al nome della banca trattaria, l’indicazione della sede o della filiale presso la quale è aperto il conto corrente del cliente; infatti deve essere presentato per l’incasso proprio dove esiste tale sede o filiale.

9. Nell’intestazione non porta, vicino al nome della banca che promette di pagare, l’indicazione della sede o della filiale che lo ha emesso; infatti serve per i pagamenti a distanza e può essere pagato su qualunque piazza e su qualunque sede o filiale della banca che lo ha emesso.

10. Se viene protestato per mancanza o insufficienza di provvista può essere esercitata solo l’azione di regresso contro il traente, i giranti e gli eventuali avallanti.

10. Se viene protestato consente di esercitare l’azione diretta contro la banca emittente e quella di regresso contro gli eventuali giranti ( non possono esserci avallanti).

11. Oltre ai numeri della banca e della dipendenza reca il numero dell’assegno e quello del conto corrente del cliente (quest’ultimo numero non viene però indicato dalle banche che memorizzano i numeri degli assegni consegnati ai singoli clienti).

11. Oltre ai numeri della banca e della dipendenza reca il numero dell’assegno e un quadro di controllo a cifre perforate o cancellate per evitare le manomissioni.

 

 

Cambiale

 

 

Banca e tassi d’interesse

 

Banca Impresa che svolge l’attività bancaria, cioè raccoglie il risparmio (attraverso il deposito di fondi, da parte di singoli cittadini o di imprese, per periodi determinati o indeterminati) ed esercita il credito (attraverso il prestito di fondi a singole persone o imprese per un periodo di tempo solitamente determinato).

Attivo e passivo nel sistema bancario Il denaro che una banca riceve in deposito, sia da privati sia da grandi aziende, rientra nei suoi passivi. La banca ricava gli attivi dagli interessi che impone sui prestiti fatti a governi, aziende e privati.

Da un punto di vista economico l’attività bancaria genera profitto tramite la differenza fra i tassi di interesse sui prestiti e i tassi di interesse sui depositi, ovvero, utilizzando i termini presenti nella contabilità delle banche, tra tassi sulle attività o attivi e tassi sulle passività o passivi: questa differenza è infatti sempre positiva.

L’attività bancaria è di fondamentale importanza per il funzionamento di un’economia moderna, ed è questa la ragione per cui in ogni economia sviluppata le banche sono sottoposte alla stretta vigilanza delle banche centrali. L’insieme delle banche operanti in un determinato paese sotto il controllo della banca centrale costituisce il sistema bancario.

 

Vendita e tassi d’interesse

 

Vendita in economia, accordo o contratto con il quale la proprietà, reale o personale, viene trasferita da un venditore a un compratore per un prezzo in denaro. La vendita si differenzia dal baratto in quanto quest'ultimo non implica trasferimento di denaro.

La vendita della proprietà immobiliare deve in ogni caso avvenire per atto scritto. La vendita "a prova" implica che i beni siano consegnati al compratore per un controllo: che abbiano tutte le qualità pattuite o che siano idonei all'uso cui sono destinati; il contratto è già concluso ed è vincolante per le parti. Tale vendita differisce da quella in cui beni sono venduti con "facoltà di restituzione" o con "riserva di gradimento" in caso di insoddisfazione: in questo caso il diritto sui beni viene trasferito solo nel momento in cui il compratore comunica il proprio gradimento al venditore.

La vendita "condizionata" prevede invece che il diritto di proprietà non venga trasferito al compratore finché non venga soddisfatta una data condizione; esempio tipico di vendita condizionata è quello della vendita "a rate" o con "riserva di proprietà" di un'automobile: in questo caso la proprietà dell'automobile diventa esclusiva del compratore solo al versamento dell'ultima rata. Nella vendita a rate accompagnata da un finanziamento anticipato da parte del venditore, formula promozionale che va ottenendo sempre più diffusione per acquistare gli oggetti più svariati (dall'automobile alla televisione, dai libri agli oggetti d'arredamento), il tasso d'interesse applicato sul finanziamento viene indicato con due diversi indici: il TAN e il TAEG. Il TAN, Tasso annuale netto, è il tasso d'interesse che viene applicato sul capitale anticipato al netto delle spese generali che l'istruzione di tali pratiche comportano o di altre spese che il finanziatore voglia imporre; il TAEG, Tasso annuo effettivo globale, viene invece calcolato tenendo conto di queste spese. Perché un finanziamento sia conveniente è dunque importante che il TAN sia il più basso possibile e che la differenza fra il TAN e il TAEG sia contenuta (idealmente nell'ordine di un paio di punti percentuali).

 

L’USURA

  

GLI INGANNI DELL'USURA

  

L'ERRORE

 

Alla base di una vicenda di usura,quasi sempre,vi è un errore compiuto dalla vittima che non deve mai essere giustificata. Pensare di poter risolvere le proprie difficoltà finanziarie rivolgendosi ad un usuraio costituisce sempre, senza alcuna eccezione, un grave sbaglio. Anche se il prestito usuraio può costituire un rimedio,esso è sempre provvisorio e avvia la vittima ad una sicura rovina. L'errore può manifestarsi in vari modi:

 

·                    nel basarsi solo sul denaro avuto in prestito da una banca.

·                    attraverso un errore di valutazione di chi vuole sviluppare la propria attività in un settore o in un momento di crisi.

·                    attraverso una sopravvalutazione delle proprie capacità.

·                    nell'incapacità a mantenere un rapporto equilibrato tra il proprio reddito e il tenore di vita.

·               nell'irresponsabilità verso i debiti assunti che produce un livello insostenibile di indebitamento.                                                                                                                                                                                     

 

ATTENZIONE:bisogna sottrarsi all'illusine del commercio come lavoro facile con un guadagno sicuro.Aprire e gestire una bottega non solo richiede disponibilità di capitale ma anche una adeguata formazione professionale.

 

 LA MINACCIA DELL'USURA

  

IL "CRAVATTARO"

 

L'usura è un fenomeno tanto antico quanto tollerato,di cui per tanto tempo non si è avvertita la pericolosità sociale.Le stesse sanzioni penali erano particolarmente blande,al punto che fino al 1992 non era obbligatorio l'arresto neanche in caso di flagranza.Questa considerazione risponde ad un tempo in cui l'usura era esercitata dal "cravattaro" di quartiere.

  

L'USURA DEI COLLETTI BIANCHI

 

Negli ultimi anni invece alla tradizionale attività del "cravattaro" si è affiancata quella di vere e proprie organizzazioni che agiscono attraverso insospettabili commercianti,commercialisti,professionisti,finanziarie. E' cresciuto enormemente in numero delle vittime di usura che svolgono un'attività economica:all'usura ci si rivolge non solo per affrontare emergenze familiari ma per ottenere finanziamenti da utilizzare  nell'impresa.

 

L'USURA MAFIOSA

 

Quando l'attività usuraia viene svolta dalla mafia si innalza vertiginosamente la pericolosità del fenomeno:la stessa riscossine dell'interesse usuraio può diventare un mezzo per il controllo o l'acquisizione della proprietà delle imprese. L'usura diventa,così,un nuovo canale di riciclaggio del denaro.

 

UNA GRAVE MINACCIA

 

L'usura è una minaccia all'impresa  e al mercato.In primo luogo perchè gli interessi usurai sono insostenibili per qualunque azienda;in secondo luogo perchè viene meno quella condizione di parità tra le aziende;infine;soprattutto, perchè in una situazione in cui gli imprenditori sono sottoposti a condizionamenti criminali si perde la motivazione a investire e a rischiare.

 

 

LA VIA D'USCITA

 

SERVE LA DENUNCIA

 

L'usura è un reato che può essere efficacemente contrastato solo con la collaborazione di chi ne è vittima,e più la vittima collabora,meglio si può combatterla.Nel processo la testimonianza dell'usurato è decisiva.Per questo lo Stato,con la nuova legge,cerca di incoraggiare la denuncia delle vittime.

 

IL FONDO PREVENZIONE

 

Con la nuova legge antiusura è stato istituito anche il fondo di prevenzione,attraverso il quale lo Stato offre dei finanziamenti alle fondazioni antiusura affinché possano offrire una garanzia agli istituti di credito fino alla copertura dell'intero rischio.

 

IL VOLONTARIATO

 

In questi anni il volontariato  si è dimostrato particolarmente attivo nella prevenzione dell'usura.Nei "centri di ascolto"si valutano le problematiche presentate da ciascuno e si ricercano e suggeriscono le soluzioni.Nel caso in cui sia necessario un aiuto in denaro è possibile accedere a prestiti che usufruiscono di tassi particolarmente agevolati. I prestiti sono concessi dalle banche convenzionate e sono garantiti dai fondi accordati alla Misericordia,dal Ministero del Tesoro,dalla Regione e dalle stesse banche.

 

Decreto legge del 7 Marzo 1996 n. 108

(Disposizione in materia di usura)

La Camera dei deputati e del Senato hanno approvato;promulgata dal Presidente delle Repubblica.

 

Legge del 23 Febbraio 1999 n. 44

(Disposizioni concernenti il Fondo di solidarietà per le vittime delle richieste estorsive e dell’usura)

la Camera dei deputati e il Senato della Repubblica hanno approvato;promulgata dal Presidente della Repubblica.

 

 

INTERVISTA DA RIVOLGERE A PERSONE DEL TUO QUARTIERE DA TE CONOSCIUTE (VICINI, AMICI, PARENTI )

 

CAMPIONE UTILIZZATO: 15 persone di età compresa tra 18 e 40 anni