Annualità: 2005-06 e 2006-07

 

Progetti 1-1B-2005-158 e 1-1B-2006-112:

Vamos a aprender cantando 1 e 2 - Spagnolo

Introduzione: la canzone nella didattica dello spagnolo

    Perché le canzoni in classe

    Criteri di scelta dei tempi

    Scelta delle canzoni

Il progetto Vamos a aprender cantando

    Scansione del corso

     Schema riepilogativo del corso

 

Elenco alunni, calendario, attività (corso 2005-06)

Elenco alunni, calendario, attività (corso 2006-07)

 

Monitoraggio del corso 2005-06 (a cura di Corrado Izzo - Michelangelo s.r.l.)

 

 

Introduzione: L'utilizzo della canzone nella didattica dello spagnolo

 

“A mi me gusta bailar el ritmo vuelta” (a me piace ballare il ritmo vuelta) ogni volta che in aula mi sono trovato a spiegare la reiterazione del pronome “mi” con “me“ errore grave in italiano ma regola sancita in spagnolo gli alunni hanno fatto eco al mio “a mi me gusta” con “bailar el ritmo vuelta”…

In effetti a tutti è capitato prima o poi di sentir "risuonare" nella testa una musichetta, un ritornello, ascoltati magari in a casa, in discoteca poco o molto tempo prima. Essi ci martellano al punto che ne siamo quasi “perseguitati” e li ripetiamo in continuazione, mentalmente o canticchiandoli. La ripetizione verbale, volontaria  o involontaria, stimola l’apprendimento linguistico, possiamo quindi ipotizzare che anche la canzone possa agire come un attivatore del LAD (Language Acquisition Device).

Ciò che risulta interessante ai fini didattici è il tremendo potere della canzone di "incollarsi", di fissarsi nella mente. La musica lascia una traccia profonda nella memoria, e di conseguenza, con essa, restano più facilmente impresse le parole che vi sono associate: non solo per un fatto di ascolti reiterati e di una ripetizione effettuata mentalmente, ma anche perché la percezione musicale inizia prima della nascita.

Nella sterminata letteratura relativa all’utilizzo delle canzoni nella didattica delle principali lingue come L2/LS (inglese, francese, e per il caso che più ci interessa, spagnolo) si percepisce immediatamente la posizione unanimemente favorevole di molti insegnanti che hanno sperimentato l'uso delle canzoni in classe. Tale pratica è non soltanto accettata, ma anche incoraggiata, per diversi motivi, che qui vengono elencati e discussi.

 

Le ragioni per cui utilizzare le canzoni in classe

     

1. Facilita la memorizzazione:

La musica è considerata uno strumento essenziale per il rilassamento e la concentrazione, ma in questo caso non si tratta di utilizzarla semplicemente come background per altre attività didattiche o per altri obiettivi, bensì fa parte della lezione stessa e promuove, in virtù delle rime, del ritmo e della melodia ad essa associati, la memorizzazione non solo di determinati vocaboli, ma anche di frasi idiomatiche e intere strutture grammaticali. Capita anche che gli studenti, ascoltando al di fuori del contesto scolastico delle canzoni in L2/LS che amino particolarmente, ricordino alcune pur senza conoscerne il significato.

2. Favorisce la ripetizione:

Diversamente dai drills, spesso noiosi e innaturali, le canzoni rappresentano un buon esercizio di imitazione che facilita l’articolazione di determinati suoni e sequenze foniche, perché la pronuncia delle parole viene guidata e facilitata dal ritmo musicale. Inoltre, la performance di gruppo insieme alla fonte aiuta anche i più timidi, poiché cantando insieme sentono meno quella paura di sbagliare che impedisce loro di comunicare correttamente.

3. Stimola il riconoscimento e la produzione dei ritmi linguistici:

Una lingua cantata è caratterizzata da profonde modificazioni fonologiche: i fonemi si allungano o si abbreviano a seconda delle necessità musicali, il tono e il timbro di voce sono diversi perché il ritmo dei versi è diverso dal ritmo del parlato e l'intonazione è completamente sostituita dalla melodia. Queste alterazioni, unite ad un accompagnamento musicale che a volte “copre” le parole, vanno tenute ben presenti nella scelta della canzone su cui esercitare la comprensione di ascolto, ma non inficiano l’uso di questo genere nella didattica. L'insegnante dovrà insomma, prima di proporre una canzone alla propria classe, badare che la musica non predomini sul cantato, che la scansione delle parole sia ben percepibile e che il cantato riproduca per quanto possibile il ritmo del parlato. Occorre infine ricordare che nella produzione, ovvero nella esecuzione corale del brano, le canzoni presentano uno straordinario vantaggio: l’allievo è costretto a seguire il ritmo della fonte, quindi a pronunciare la lingua con una rapidità che di solito evita.

4. Accresce la motivazione:

La musica spagnola e latino-americana con il ballo sono uno degli aspetti più evidenti nell’immagine della Spagna all’estero anche se spesso i gusti degli insegnanti italiani di spagnolo divergono dalla communis opinio degli studenti. Le classi, ad ogni livello di età e di competenza della lingua, sono sempre entusiaste quando si può ascoltare e comprendere una canzone a loro nota e vicina, che rappresenta pertanto un ottimo strumento per stimolare la motivazione.

5. Promuove l’interazione:

L’uso delle canzoni offre straordinarie possibilità alle dinamiche di interazione tra studente-studente o insegnante-studente, soprattutto nel lavoro, guidato dall’insegnante, che precede, accompagna e segue il vero e proprio ascolto della canzone.

6. La canzone costituisce materiale autentico:

A prescindere dalle canzoni appositamente create per l’insegnamento della lingua straniera, il testo scritto di una canzone o la sua versione registrata con l’accompagnamento musicale costituisce senza dubbio del “materiale autentico”, in quanto è un “testo” prodotto da parlanti nativi per parlanti nativi. Non è un testo preconfezionato per la digestione (che troppo spesso si presuppone fragile) di un apprendente una L2/LS, ma ha un contenuto per sé, insomma vive di vita propria, e dunque è più interessante dal punto di vista cognitivo e affettivo.

7. Permette la presentazione di elementi culturali:

Che si possono estrarre dalla musica, dalla lingua, dal contenuto stesso della canzone. La canzone è una delle più diffuse forme di letteratura con cui i giovani sono in contatto e spesso i testi sono poesie di notevole qualità letteraria: pertanto, potrebbe essere un buon trampolino di lancio per suscitare ed estendere l’interesse alla letteratura tout court.

8. Offre la possibilità di una sua presentazione come testo poetico scritto:

Come materiale di ascolto (per esercitare la listening comprehension) o come materiale audiovisuale (video-clip). L’elasticità di tale genere permette di mettere in atto di volta in volta diverse abilità linguistiche: ovviamente, ognuna delle suddette presentazioni sarà corredata da quelle attività più adatte allo scopo.

9. Rappresenta un piacevole “stacco”:

È nota l’importanza dell’aspetto ludico per favorire la motivazione, e con essa l’apprendimento. Le canzoni, inserite all’inizio, alla fine o nel corso di un’unità didattica (per introdurre o rinforzare un determinato argomento grammaticale, una particolare area lessicale), permettono di interrompere la routine del percorso di apprendimento e di offrire una motivazione di marca non utilitaristica, poiché la lingua straniera non serve solo per soddisfare bisogni pragmatici, ma anche per ottenere un piacere estetico.

10. La canzone è polisemantica:

Nelle canzoni, come nella poesia, il linguaggio è ambivalente, polisemantico. Poiché il testo è una macchina pigra che richiede un fiero lavoro di collaborazione da parte del lettore, nel momento della lettura si attiva un processo di comprensione e di interpretazione analogo a quello sopra illustrato, alla cui realizzazione intervengono le conoscenze pregresse degli studenti, il loro mondo, le loro esperienze. Ciò risulta quanto mai costruttivo ai fini di una discussione in classe sulle diverse, possibili, interpretazioni del messaggio di una canzone.

11. Il linguaggio musicale è “universale”:

La musica che accompagna le parole è un linguaggio universale e i temi di cui spesso tratta sono comuni a tutte le culture: l’amore, la morte, la natura. In questo senso, essi sono già familiari agli studenti e permettono un confronto interculturale sui diversi atteggiamenti delle singole culture nei confronti di certi valori. 

 

Criteri di scelta dei tempi

 

Quando utilizzare le canzoni? Posto che, in obbedienza al principio in base al quale è giusto anche godere l’art pour l’art, la canzone può essere un ottimo, mero momento di svago, tuttavia essa può mantenere una sua capacità di rilassamento ed una valenza ludica anche quando, presentata all’interno di una lezione, richiede una certa partecipazione degli studenti nelle attività ad essa congiunte. E’consigliabile trovare una canzone il cui contenuto si integri armoniosamente con i temi trattati in classe ed inserirla nell’arco di tale trattazione. Nessun materiale dovrebbe essere introdotto in classe “solo para el viernes”, ovvero alcune valide opportunità di apprendimento sono erroneamente relegate al venerdì o alla vigilia delle vacanze, né è consigliabile inserire sistematicamente le canzoni nell’orario settimanale, azzardiamo un suggerimento quantitativo: dedicare alle canzoni il 10% della durata complessiva di un corso, che equivale, ad esempio, in un corso di 150 ore, a 15 canzoni con un’ora di lavoro per ciascuna. Naturalmente, si tratta di un’ipotesi, poiché la frequenza, le occasioni, i tempi cambiano in base a molte variabili: età e interesse degli studenti, tipo e durata del corso, finalità e obiettivi del corso, nonché condizioni logistiche: presenza dei sussidi glottotecnici indispensabili, ambiente adeguato.

 

Scelta delle canzoni

 

Infine, occorre riflettere su un’ultima questione: quali canzoni utilizzare? Non è semplice schematizzare i criteri di scelta. Propongo qui una distinzione basata su tre punti di vista:

 

a)     DESTINATARI

b)     CARATTERISTICHE INTRINSECHE alla canzone

c)     OBIETTIVI dell’insegnante

 

a) DESTINATARI

 

1. Il livello di competenza linguistica degli studenti

Si sceglieranno canzoni più brevi, con strutture grammaticali semplici, pronuncia spagnola, per così dire, standard, ritmo lento, lessico (possibilmente ad alta frequenza) ricorrente, ripetizione di interi versi, per corsi elementari; canzoni più lunghe, con grammatica e sintassi più complessa, ritmo più veloce, lessico più ricco e temi più complessi per corsi di livello intermedio e avanzato. Per fare due esempi concreti, David Bisbal o Bustamante (due tra i cantanti più ascoltati nei paesi hispanohablantes) risultano adatti per principianti, poiché il lessico è concreto, esemplificabile anche con oggetti effettivamente presenti in classe o con immagini (metodo ostensivo), il ritmo abbastanza lento  mentre i testi di Marc Antony, Gloria Estefan sono già per un livello intermedio.

Il veloce rap del Reggaeton (ricco di un lessico giovanile attualissimo e con forti spunti etnoculturali) o le canzoni latino-americane (con la presenza frequente di tutte le forme verbali e in particolare del passato remoto e del congiuntivo) sono più adatte per studenti di livello avanzato.

 

2. Il background culturale degli studenti

E’ necessario valutare, nella scelta del brano, anche le conoscenze pregresse dei destinatari, guardando non soltanto all’entità del loro “dizionario”, ma anche allo spessore della loro “enciclopedia”. Risulterebbe difficile, presentando ex abrupto gli  “la oreja de van gogh”, per studenti anche di livello avanzato, cogliere la profonda poesia del brano, le figure retoriche senza avere non solo un ottimo livello linguistico, ma anche la conoscenza pregressa tutta una realtà socioculturale spagnola.

 

3. Gli interessi dei destinatari (che variano anche con l’età)

E’ preferibile sondare l’interesse degli studenti ed assecondarlo, trovando canzoni che abbiano un rapporto con il loro vissuto, con le loro preoccupazioni attuali, in cui si possano identificare. Le canzoni folcloristiche o tradizionali, ad esempio, ricevono un’accoglienza tiepida, scarsamente entusiastica -da parte dei giovani soprattutto-, perché sono considerate “sorpassate”, nella musica e nelle idee. Gli studenti, in genere, apprezzano molto l’attualità della musica (i giovani amano il rock, il rap, ma anche la canzone melodica) e del tema trattato.

 

4. I gusti degli studenti

L’insegnante dovrà tenere in considerazione anche i loro gusti (oltre che il proprio). Per questo potrà sondare le preferenze nell’ascolto delle canzoni in L2 e tenere conto di quanto gli studenti stessi suggeriscono. Per far ciò, il docente dovrà discuterne prima in classe e trovare un compromesso tra i desideri della maggioranza della classe e tutti gli altri criteri di scelta che dovrà comunque valutare (linguistici e pedagogico-didattici)

 

b) CARATTERISTICHE INTRINSECHE alla canzone

 

1. Il contenuto culturale e la dimensione interculturale

E’ molto importante soffermarsi sul contenuto della canzone soprattutto quando presenta aspetti della vita spagnola o riflette particolari problemi sociali e aree geografiche, inoltre in alcuni casi risulta particolarmente interessante per un confronto interculturale: rapporto uomo-donna, giovani e società, sentimenti,tradizioni , abitudini e costumi.

 

3. La lingua della canzone nei suoi aspetti fonetici, morfo-sintattici e lessicali, nonché nelle sue varietà sociolinguistiche:

(a)  Le strutture grammaticali presenti nel testo

(b)  La ripetitività, ovvero la ricorrenza di parole, stilemi e frasi

(c)  La presenza di tratti regionali o varianti latino americane sono più adatte per classi di livello avanzato.

(d)  La presenza di un lessico rispondente agli obiettivi di insegnamento/apprendimento, possibilmente riconducibile ad uno stesso campo semantico, per facilitarne la memorizzazione

 

4. L’isoritmia, cioè la sostanziale coincidenza del ritmo musicale e del ritmo linguistico, ovvero la fedeltà al ritmo del parlato

 

5. L’orecchiabilità, per una più efficace memorizzazione della melodia e della parole

 

c) OBIETTIVI dell’insegnante

 

E’ impossibile riassumerli in un elenco esaustivo. A solo titolo di esempio:

 

1.      Se l’obiettivo consiste nel rinforzo di certi argomenti grammaticali, occorrerà fare la scelta appropriata, individuando una canzone che li contenga ampiamente o che possa essere sfruttata per un esercizio di questo genere. E’ la scelta più comunemente operata dagli autori di manuali e dagli insegnanti nella costruzione delle unità didattiche basate sulle canzoni.Ad esempio per il congiuntivo vanno benissimo i testi di Gloria Estefan e per il futuro quelli di Marc Antony.

2.      Alla stessa maniera, se l’insegnante si propone di rinforzare certe funzioni linguistiche (persuadere, lamentarsi, ordinare) dovrà individuare la canzone più appropriata.

3.      Se l’obiettivo riguarda lo sviluppo delle abilità linguistiche (ascoltare, parlare, leggere e scrivere), la scelta potrà ricadere sulle canzoni e sulle attività di corredo al brano musicale che maggiormente si prestano allo scopo.

4.      Se l’obiettivo riguarda l’ampliamento o il rafforzamento del vocabolario, il docente dovrà individuare il testo contenente i termini o i campi semantici che interessano.                        

                          

VAMOS A APRENDER CANTANDO

El enfoque musical en el aprendizaje del espanol – L’approccio musicale nell’apprendimento dello spagnolo

 

Trattandosi di un corso che prevede il consolidamento e lo sviluppo di strutture linguistiche avanzate e di utilizzo del computer, i destinatari del progetto saranno allievi preferibilmente del terzo anno linguistico precedentemente selezionati, mediante apposito test, in base al livello delle loro competenze.

Il progetto nasce da una attenta analisi delle esigenze degli alunni di conoscere gli aspetti più attuali della terza lingua scelta, in questo caso lo spagnolo, e di apprendere le strutture linguistiche in modo creativo,originale ma più vicino ai loro gusti e alle modalità più comuni di ascolto. Esso utilizza soprattutto la musica in tutte le sue forme e potenzialità a partire da quella ascoltata per radio, in discoteca, nel tempo libero per procedere in seguito alle forme musicali più complesse (opere liriche  etc…)

Ciò anche in considerazione della enorme diffusione di questa lingua negli ultimi anni dovuta a molti fattori, tra i quali l’enorme attenzione per l’America latina ed in particolare per la letteratura e la musica di questi paesi.

I nostri ragazzi sono quotidianamente sommersi da canzoni, balli, icone di bellezza maschile e femminile che si convertono in veri e propri miti per intere generazioni di giovani.

Quale strumento migliore per poter coinvolgere le alunne in un percorso formativo che le vede protagoniste in modo apparentemente giocoso ma che in realtà permette l’assimilazione di strutture complesse a più livelli?

Le strutture verbali, le peculiarità idiomatiche, i congiuntivi e le perifrasi vengono cosi assimilate in un gioco di parti in cui il docente somministra il testo musicato con tutta la sua ricchezza grammaticale e lessicale e gli alunni mantengono vivi l’interesse e l’attenzione per tutta la lezione.

L’ascolto delle canzoni sviluppa capacita di comprensione notevoli cosi come serve ad arricchire il bagaglio culturale sulle diverse forme di espressione musicale dei diversi paesi

Nella fase avanzata del progetto gli alunni affrontano lo studio dei vari generi musicali tipici del paese di cui studiano la lingua e la loro applicazione ai generi letterari cosi come ad esempio l’utilizzo di testi letterari per i “libretti” d’opera argomenti sui quali i nostri alunni sono spesso totalmente privi di conoscenza. Il progetto inoltre mantiene viva l’attenzione verso una disciplina come la musica che gli alunni lasciano il terzo anno.

Gli studenti partecipanti al corso svilupperanno e potenzieranno le capacita di ascolto e comprensione della lingua viva in situazioni reali e di attualità. La musica e i testi delle canzoni sono veicolo di argot e linguaggi come pochi altri mezzi e si configurano come strumento essenziale per lo sviluppo di competenze  più complesse come l'analisi testuale.

La ricaduta sullo studio in termini immediati è quella di ampliare il proprio lessico e le proprie capacità di pronuncia.

In termini di proiezione nel mondo del lavoro una lingua ben parlata e ben compresa, insieme all'utilizzo del mezzo multimediale, si configurano come arricchimento del proprio curricolo.

L'ipertesto finale prodotto dagli alunni in collaborazione con il tutor e gli esperti può essere utilizzato da altri docenti come modulo linguistico.

Inoltre l’ascolto consapevole della musica e la produzione sviluppano una capacità di riflessione su culture e linguaggi in una dimensione etica di cittadinanza attiva e responsabile e la consapevolezza della polivalenza delle proprie radici culturali accettando positivamente le differenze e le diversità.

 

Scansione del corso

 

Fase 1 - Introduttiva

Modulo di compensazione

Armonizzare e rendere omogenei i livelli di partenza, adeguando le competenze dei singoli allievi senza disperdere le competenze acquisite

 

Fase 2

Modulo linguistico–musicale (15 e 30 ore)

a) Modulo di  15 ore in cui sarà  sviluppata la comprensione della lingua viva attraverso l’ascolto e la visione di  materiale autentico quali canzoni di artisti contemporanei e video di analizzandone i testi  e i contenuti per acquisirne le strutture grammaticali presenti.

Inoltre agli allievi sarà data la possibilità di utilizzare la postazione mobile multimediale e i collegamenti a internet. Apprendere i formati dei file audio e video e i software per acquisire e creare file audio e video.

b) Modulo di  30  nel quale saranno trattati argomenti inerenti la comprensione, la ricognizione stilistica e la contestualizzazione storica, sociale e culturale delle musiche oggetto di ascolto.

 

Fase 3

Modulo linguistico DELE

Sviluppare le competenze linguistiche di livello B1 in preparazione degli esami per la certificazione esterna da sostenere presso l'Istituto Cervantes a fine corso.

 

Fase applicativa

Un quarto modulo trasversale sarà  volto all’acquisizione di competenze informatiche finalizzate alla costruzione di un ipertesto che sia possibile poi utilizzare come modello di lezione interattiva tra musica e lingua.

 

Schema riepilogativo del corso

 

Moduli

Contenuti

Docenti coinvolti

Ore

Avvio del corso

Modulo 1

orientamento e socializzazione

Presentazione del corso

Socializzazione

Giochi di ruolo

Tutor ed esperto esterno madrelingua

Ente incaricato del monitoraggio

3

Modulo 2

Compensazione

Consolidamento competenza linguistica:

Armonizzare e rendere omogenei i livelli di partenza, adeguando le competenze dei singoli allievi senza disperdere le competenze acquisite

Sviluppare le seguenti competenze linguistiche (livello A2):

-Comprendere frasi ed espressioni di uso frequente relativo ad ambiti di immediata rilevanza

-Comunicare in attività di routine che richiedono uno scambio di informazioni su argomenti familiari e comuni

-Descrivere in termini semplici aspetti del suo background, dell’ambiente circostante ed esprimere bisogni immediati.

Tutor ed esperto esterno madrelingua

15

Verifica di fine Modulo

Verificare e valutare le competenze acquisite

-Prove strutturate in lingua inglese

 (10 quesiti del tipo V/F, 10 del tipo completamento, 10 a scelta multipla)

Per la valutazione si farà uso di griglie con indicatori

Tutor ed esperto esterno madrelingua

2

Modulo “linguistico-musicale”

1 parte

Sviluppare le seguenti competenze

-ascolto e comprensione della lingua viva attraverso l’ascolto e la visione di  materiale autentico quali canzoni di artisti contemporanei e video.

-Analisi dei testi e dei contenuti.

-Acquisire le strutture grammaticali presenti nel testo

-saper utilizzare la postazione mobile multimediale e i collegamenti a internet.

-I formati dei file audio e video. Software per acquisire e creare file audio e video.

-Ascolto analitico.

Impianto stereo, cd, lettore dvd,dispense.

Tutor ed esperto esterno madrelingua

15

Modulo “linguistico musicale”

 2 parte

le principali forme di musica vocale e per danza della cultura popolare spagnola e latino americana:

- il flamenco, il tango, la salsa

- il blues, la disco-music, il pop dell’ultimo decennio, l’hip hop, il rap.

-La letteratura spagnola e i “libretti” dell’opera lirica

-Ascolto analitico

Tutor ed esperto esterno madrelingua

Esperto esterno di musica

30

Modulo linguistico DELE

 

PRODUZIONE IPERTESTO

Ampliamento competenza linguistica:

Sviluppare le seguenti competenze (livello B1)

-Comprendere i punti chiave di argomenti familiari che riguardano la scuola, il tempo libero ecc.

-Interagire in situazioni che possono verificarsi in viaggio.

-Produrre testi semplici relativi ad argomenti familiari o di interesse personale

Role playing:

Simulazione di situazioni comunicative.

Laboratorio linguistico:

Ascolto e comprensione di annunci e istruzioni (materiali autentici)

Ascolto di radio, media e registrazioni

Circle-time

Attività di problem-solving

Raccolta ed elaborazione dei materiali prodotti nei precedenti moduli

Produzione ipertesto:

Unita didattica su come utilizzare una canzone nell’apprendimento delle lingue.

Tutor ed esperto esterno madrelingua

30

 

Verifica, valutazione e certificazione degli allievi al termine del corso

Individuazione dei criteri e dei contenuti della verifica e della valutazione.

Somministrazione e svolgimento dei test di verifica. Analisi e valutazione dei prodotti.

Tutor ed esperto esterno madrelingua

Ente incaricato del monitoraggio

5

Totale ore corso

100