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Chichibio e la gru di Manlio Santanelli dalla novella di Giovanni Boccaccio adattamento Adriana Russo Crescenzi, regia Gennaro Piccirillo, costumi Angela Rufino PON C-1-FSE-2010-2434 “Emozioni in scena” a.s. 2010/11 |
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L‘attività teatrale svolta nell’ambito del PON “Emozioni in scena” è stata quest’anno rivolta agli studenti del biennio. Ragazzi che, per la maggior parte, si avvicinavano al teatro per la prima volta. Bisognava, quindi, coniugare esigenze diverse: offrire un corso di alfabetizzazione teatrale; apprendere tecniche per una lettura consapevole (dizione e impostazione della voce); capire le dinamiche del lavoro di gruppo; saper trasmettere con gesti e movenze il concetto di “verosimiglianza”. Non è stato semplice scegliere il testo sul quale far esercitare gli allievi, un testo cioè che facesse riferimento alla nostra tradizione letteraria, ma che mettesse in evidenza anche le particolarità del fare teatro. E allora perché non utilizzare il testo-canovaccio che Manlio Santanelli ha scritto qualche anno fa prendendo spunto da una novella del Boccaccio? Questo è un testo che per sua natura offre una sintesi della storia del teatro e, nello stesso tempo, fa lavorare i ragazzi su alcuni topoi della letteratura. Un modo per poter studiare il teatro facendo e vivendo teatro. Una commedia metateatrale che offre uno spaccato della vita del palcoscenico, un mondo affascinante, ricco di contraddizioni, ma con le sue regole e la sua molteplice umanità. Un mondo “reale” che consente ai giovani di socializzare e di crescere insieme, di superare difficoltà, di valorizzare le proprie capacità con l’autostima e che li sottrae al mondo “virtuale”, non sempre edificante. Il testo di Santanelli, però, non offriva la possibilità di far recitare tutti quanti gli allievi, per cui se ne fatta una riscrittura ed un adattamento “ad hoc”, così che tutti i corsisti potessero cogliere l’occasione di recitare in teatro. L’allestimento di Chichibio e la gru, nella riscrittura curata da Adriana Russo Crescenzi, è stato diretto dal regista Gennaro Piccirillo, il quale ha realizzato uno spettacolo corale, divertente nel quale si incontrano e si scontrano la diverse componenti del lavorare in teatro.La storia. Una compagnia teatrale a carattere familiare (la compagnia Impagliazzo) continua a proporre commedie per il pubblico, nonostante le difficoltà economiche. Per poter lavorare e riempire la sala teatrale, il capocomico accetta di far recitare un gruppo di attrici che sono diventate famose grazie a qualche passaggio televisivo. La commedia che si deve mettere in scena è ispirata alla novella di Boccaccio: tra la famiglia dei teatranti e la compagnia degli attori che debbono recitarla si creano continui screzi ed equivoci; un gioco metateatrale tra dentro e fuori il “fare” teatro che fa sorridere con gusto e nello stesso tempo ricorda a tutti la valenza culturale e sociale del Teatro.
Chichibio e la gru di Manlio Santanelli dalla novella di Giovanni Boccaccio adattamento Adriana Russo Crescenzi regia Gennaro Piccirillo costumi Angela Rufino
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Personaggi e interpreti
La compagnia teatrale “Impagliazzo”
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Pasquale Impagliazzo, capocomico |
Fabiano Tudisco |
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Ignazio Impagliazzo, padre del capocomico |
Simone Belsito |
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Clotilde Impagliazzo, moglie del capocomico |
Roberta Arpino |
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La figlia del capocomico |
Ilaria D’Anna |
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Il fidanzato della figlia del capocomico |
Federico Villamaina Scorrano |
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Le attrici e gli attori dello spettacolo “Chichibio e la gru”
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Chichibio
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Nulty Francis
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Frate
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Federico Giannattasio
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Conte
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Pierpaolo Damato Fabiano Tudisco
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Contessa
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Regina Berriola (prima contessa) Ilaria Federico (seconda contessa) Chiara Valenzano (terza contessa) Roberta Arpino (quarta contessa)
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Lauretta
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Pamela Cotugno (prima Lauretta) Immacolata Maietta (seconda Lauretta) Veronica Tartaglia (terza Lauretta) Ludovica Damato (quarta Lauretta) Ilaria D’Anna (quinta Lauretta)
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Servitori |
Federico Giannattasio e Federico Villamaina Scorrano |
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| Foto di scena | |||||
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